A Padova il primo trapianto di rene da donatore vivente con chirurgia robotica
8 giugno 2026
Primo trapianto di rene da donatore vivente con chirurgia robotica nell'a Azienda Ospedale Università di Padova.
La chirurgia robotica è una delle più importanti evoluzioni della medicina contemporanea: è il risultato di anni di ricerca, di investimenti tecnologici e di sviluppo di competenze professionali per garantire ai pazienti cure sempre più efficaci, sicure e personalizzate.
Nella notte fra il 5 e il 6 giugno, Lucrezia Furian, direttrice della UOC Chirurgia dei trapianti di rene e pancreas, ha eseguito il primo trapianto di rene con chirurgia robotica. La settimana scorsa la stessa équipe aveva raggiunto il bellissimo traguardo dei cento trapianti con chirurgia open nei primi cinque mesi dell'anno. Un doppio successo, condiviso fra tutti i professionisti e le professioniste che hanno contribuito ciascuno per il proprio ruolo a raggiungere risultati che sono motivo di orgoglio per l'intero sistema sanitario.
La chirurgia robotica consente interventi sempre più accurati, riducendo l'invasività chirurgica, favorendo un recupero più rapido e migliorando in molti casi gli esiti clinici. Tuttavia, sarebbe un errore pensare che la chirurgia robotica cancelli la chirurgia tradizionale o ne diminuisca il valore: al contrario ne rappresenta una naturale evoluzione perché dietro ogni sistema robotico ci sono il sapere, l'esperienza e la capacità decisionale del chirurgo che rimangono elementi insostituibili.
Il percorso verso la chirurgia robotica rappresenta, inoltre, per i giovani medici in formazione un ponte che li accompagna dall'approccio chirurgico tradizionale a quello ad altissima tecnologia.
L'obiettivo è quello di valorizzare entrambe le chirurgie per integrare al meglio strumenti d'avanguardia e competenze consolidate, in maniera che ogni scelta terapeutica sia guidata dall'evidenza scientifica, dall'esperienza medica, dalla centralità della persona.




