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mazza

Un recente intervento di restauro, sostenuto da BCC Veneta, ci restituisce le mazze cerimoniali che accompagnano la cerimonia d’inaugurazione di ogni nuovo anno accademico dell'Università di Padova.

Le mazze rappresentano uno dei cimeli storici più rappresentativi dell'Ateneo: del loro impiego si ritrovano tracce fin negli statuti più antichi, dove si regolamentavano le modalità con cui questi veri e propri scettri dovevano essere presentati negli eventi pubblici, come dovevano essere curati e conservati.

Le Universitates dei Giuristi e degli Artisti (così sin dal Trecento era diviso lo Studio Patavino) erano rappresentate ciascuna da una propria mazza: quella degli Artisti presentava sulla sommità il Redentore, mentre quella dei Giuristi aveva S. Caterina con la ruota

Le mazze storiche andarono disperse nei turbolenti anni di passaggio dal dominio veneziano a quello austriaco. Nel 1922, in occasione del settecentesimo anniversario del nostro Ateneo, venne commissionato all'artista Eugenio Bellotto la riproduzione delle mazze d’argento, esemplandole sul disegno di quelle storiche riprodotte nel volume di Tommasini.

Da allora e per oltre un secolo le mazze sono state quindi impiegate nelle nostre maggiori cerimonie: l'uso continuativo, insieme al decorrere del tempo, aveva però portato a un evidente offuscamento della lucentezza tipica dell'argento e al viraggio cromatico verso toni bruno-nerastri. Nel caso della mazza artista, sormontata dal Redentore, era infine evidente una frattura netta in corrispondenza delle caviglie della figura apicale.

L'intervento di restauro ha previsto anzitutto la rimozione di tutti i depositi, dei residui di paste abrasive e dei protettivi invecchiati. Sono stati eseguiti test per il trattamento dei prodotti di corrosione. Per quanto riguarda la figura del Cristo, si è proceduto con la realizzazione di nuovi perni di sostegno.

Contestualmente all'intervento di restauro, e in collaborazione con professionisti del Dipartimento di Ingegneria edile civile e ambientale dell’Università, si è dato avvio alla scansione delle mazze d'argento, la modellazione e la realizzazione delle riproduzioni 3D, che potranno quindi essere impiegate nelle prossime cerimonie, ma anche per attività di valorizzazione del patrimonio.

Prima del restauro

Dopo il restauro