Il programma P.I.P.P.I. a sostegno delle famiglie del territorio
6 luglio 2026
P.I.P.P.I., acronimo di Programma di intervento per la prevenzione dell’istituzionalizzazione, è un programma di intervento rivolto a famiglie, con figli e figlie di età fino agli 11 anni, che si trovano a fronteggiare situazioni impegnative in cui può risultare difficile garantire ai bambini e bambine le condizioni adeguate per la loro crescita.
L’acronimo P.I.P.P.I. si ispira a Pippi Calzelunghe come metafora della forza di bambine e bambine nell’affrontare le situazioni avverse della vita.
Il programma si fonda sui alcuni principi fondamentali: la centralità del bambino e della bambina, la partecipazione attiva della famiglia, il lavoro integrato tra istituzioni e la valorizzazione delle risorse della comunità.
A supporto dell'intero impianto progettuale e di ricerca ha operato il Laboratorio di Ricerca e Intervento in Educazione Familiare dell’Università di Padova, contribuendo alla supervisione scientifica, alla formazione e al consolidamento della metodologia di intervento.
Dal 2021 P.I.P.P.I. è riconosciuto come Livello essenziale delle prestazioni sociali (LEPS), a conferma della sua rilevanza strategica nelle politiche nazionali per l’infanzia e le famiglie.
Il programma è stato sostenuto sia da risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sia dal Fondo Nazionale per le Politiche Sociali. Per l’ATS VEN16 ha visto la partecipazione dei Comuni di Cadoneghe, Correzzola, Padova, Piove di Sacco, Teolo e Torreglia che hanno lavorato in sinergia per la costruzione di percorsi di sostegno alle famiglie, con il coinvolgimento delle rispettive reti territoriali.
Nel corso dell’attuazione del programma, con i finanziamenti PNRR, sono state coinvolte 30 famiglie per un totale di 61 bambine/i e ragazze/i.
Il lavoro è stato realizzato da una rete di professioniste e professionisti che ha operato in modo coordinato e multidisciplinare. Per l’ATS VEN 16 hanno operato 2 referenti territoriali e 4 coach, figure che hanno garantito attività di promozione del programma, anche con interventi di formazione e supporto operativo alle équipe multidisciplinari. Sono stati quindi coinvolti assistenti sociali, educatori/trici, insegnanti, perone professioniste dei servizi sociosanitari, operatori/trici del terzo settore e del volontariato, che hanno garantito un accompagnamento globale e integrato in risposta ai bisogni delle bambine e dei bambini e delle loro famiglie.
Il programma P.I.P.P.I. prevede l’attuazione di quattro dispositivi orientati al superamento della situazione di vulnerabilità.
Questi dispositivi sono: il servizio educativo domiciliare, la vicinanza solidale, il partenariato scuola-servizi e i gruppi genitori-bambini. Quest’ultimo ha rappresentato una sfida innovativa. Il gruppo genitori-bambini prevede l’organizzazione di momenti per il confronto e l’aiuto reciproco tra genitori e tra bambini che si incontrano periodicamente. Le finalità dell’attività in gruppo, grazie alla risorsa rappresentata dal contesto collettivo, è quella di rafforzare e ampliare le abilità relazionali e sociali dei partecipanti e in particolare la capacità dei genitori di rispondere positivamente ai bisogni evolutivi dei figli.
Grazie ai finanziamenti del PNRR, sono stati attivati 11 incontri di gruppo nel Comune di Padova per un totale di 15 famiglie coinvolte e 25 incontri di gruppo nei Comuni d’Ambito con 6 famiglie coinvolte. La frequenza ai gruppi è diventata una possibilità per altre 20 famiglie seguite dai servizi, non inserite nel programma Pippi.
In questi anni, grazie al programma PIPPI, all’interno del Comune di Padova sono stati altresì realizzati due corsi di formazione rivolti a tutti i quattordici Istituti Comprensivi di Padova coinvolgendo 130 insegnanti. A conclusione di questi incontri formativi, è stato possibile attivare tavoli di lavoro tra scuole e servizi sociali per la condivisione di accordi di collaborazione, che sono tuttora in corso.