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Con il Fondo di finanziamento ordinario (FFO) di quest'anno aumentano le risorse pubbliche destinate al sistema universitario statale e l'Università di Padova si aggiudica un cospicuo stanziamento.
L'FFO è principale strumento di finanziamento delle università statali, destinato a sostenere il funzionamento degli atenei, la didattica, la ricerca e il personale.

Il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) ha infatti formalizzato il decreto che definisce i criteri di ripartizione del Fondo per il 2026, stanziando per le università statali e i consorzi interuniversitari 9,36 miliardi di euro, con un incremento di 25,6 milioni rispetto al 2025 e del 26% rispetto al 2019. Tra le novità di quest'anno, l'introduzione di una misura che consentirà agli atenei di finanziare progetti strategici e iniziative innovative di particolare interesse per lo sviluppo del sistema universitario nazionale. 

Per quanto riguarda le assegnazioni destinate ai singoli atenei, l'Università di Padova, con 395,9 milioni, è fra le 5 università italiane alle quali è stato conferito il finanziamento più elevato. 

La rettrice Daniela Mapelli: «L'aumento di oltre 11 milioni di euro, quasi il 3% in più rispetto allo scorso anno, nell'assegnazione del Fondo di finanziamento ordinario è un risultato importante per l'Università di Padova. Lo è ancora di più perché deriva quasi interamente dalla quota premiale, e dunque dalla valutazione della qualità della ricerca e della didattica del nostro Ateneo. Il sistema universitario italiano è sottoposto a processi di valutazione costanti, articolati e faticosi. Vedere che questo lavoro si traduce anche in risorse concrete rappresenta un riconoscimento significativo. Per questo desidero ringraziare tutte e tutti coloro che, con ruoli e responsabilità differenti, contribuiscono ogni giorno a mantenere alta la qualità dell'Università di Padova. Uno sforzo collettivo che ci premia con risorse economiche che ritornano alla comunità accademica sotto forma di didattica, ricerca, politiche per il personale, diritto allo studio, servizi e terza missione. Il risultato ci soddisfa, ma deve anche ricordarci quanto sia importante garantire al sistema universitario italiano investimenti sempre più adeguati, stabili e crescenti. Investire nell'Università significa investire nella conoscenza, nelle nuove generazioni e, in definitiva, nel futuro del Paese».

"Con il Fondo di finanziamento ordinario continuiamo ad aumentare le risorse per le università. Un impegno - ha spiegatola ministra Bernini - che si traduce in più capacità di programmazione per gli atenei, più sostegno alla ricerca, qualità della didattica e maggiori opportunità per studenti, ricercatori e docenti".