Servizi
Hero image

Il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova esprime forte preoccupazione per alcune affermazioni contenute nel volume “Cambiamenti climatici: scenari, sfide, soluzioni” e per la diffusione della pubblicazione nelle scuole secondarie di secondo grado del Bellunese. Sulla stessa linea scienziati del Dipartimento Territorio e Sistemi agro-forestali (TESAF) dell’Ateneo.

«In particolare ci riferiamo al contributo del presidente dell’Ordine dei Geologi del Veneto che propone un’interpretazione delle cause del riscaldamento globale in contrasto con evidenze scientifiche oggi consolidate – spiega il direttore del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova, Nicola Surian -. Le attività umane, soprattutto attraverso le emissioni di gas serra, sono la causa principale del riscaldamento globale in atto. 

Questa conclusione si fonda su decenni di osservazioni e studi ed è ribadita dai rapporti dell’IPCC, il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico dell’ONU. Nella relazione del presidente dell’Ordine, alle pagine 42-44, si sostiene che l’effetto serra diventi trascurabile oltre 260 ppm e si attribuisce l’attuale aumento delle temperature a cicli naturali, probabilmente di origine astronomica, escludendo la responsabilità delle emissioni antropiche. Queste affermazioni contrastano con le conoscenze scientifiche sul sistema climatico. Il testo riporta inoltre una concentrazione atmosferica di CO₂ di circa 460 ppm, un valore non coerente con le misurazioni disponibili: il Laboratorio di Monitoraggio Globale NOAA indica una media globale mensile di 427,62 ppm per giugno 2026.

In un momento storico in cui è fondamentale comunicare in modo rigoroso ed efficace come sta cambiando il clima e quali siano le cause di questo cambiamento, riteniamo particolarmente grave che contenuti di questo tipo siano proposti agli studenti come materiale di approfondimento scientifico. La diffusione di pubblicazioni sostenute da istituzioni pubbliche richiede particolare attenzione all’accuratezza dei dati e alla solidità delle interpretazioni. Alle scuole devono essere forniti strumenti affidabili per comprendere le cause del cambiamento climatico e valutare criticamente le informazioni.

Con questo intervento, il Dipartimento di Geoscienze e i colleghi del TESAF si uniscono al richiamo al rigore scientifico già espresso in ambito accademico, anche attraverso la lettera aperta del docente Carlo Barbante, inviata al Comune di Belluno e alla Regione del Veneto. A queste prese di posizione si affiancano le reazioni di studentesse e studenti, che rappresentano un segnale incoraggiante della loro attenzione al tema e del loro grado di consapevolezza.

L’attenzione e le reazioni sollevate da questo volume, sui canali social e sulla stampa, offrono l’occasione di ricordare come negli ultimi anni il Dipartimento di Geoscienze abbia fortemente potenziato le sue competenze in questo ambito, diventando il punto di riferimento per la ricerca climatologica all’interno dell’Università di Padova, e intervenendo con autorevolezza e rigore scientifico nella divulgazione media nazionale. In parallelo con la ricerca, il Dipartimento ha rinnovato la sua offerta formativa a tutti i livelli, dalla laurea triennale in “Earth and Climate Dynamics”, attivata nel 2023, fino al Corso di dottorato in Geosciences, ossia al livello più alto della formazione universitaria».