Delfini e mammiferi terrestri: somiglianze nel latte
22 settembre 2026
Il latte materno non è soltanto una fonte di nutrimento, ma un fluido biologico complesso che contiene molecole coinvolte nella regolazione di diversi processi cellulari e fisiologici. Tra queste vi sono i microRNA (miRNA), piccoli RNA in grado di regolare l’attività dei geni, già ampiamente studiati nel latte umano e di diverse specie domestiche, ma finora mai caratterizzati nel latte dei mammiferi marini.
Un nuovo studio condotto da ricercatori dei Dipartimenti di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente e di Biologia dell’Università di Padova, pubblicato sulla rivista «PLOS One», ha analizzato per la prima volta i miRNA presenti nel latte del tursiope (Tursiops truncatus), combinando analisi bioinformatiche del genoma e sequenziamento dei microRNA.
I risultati mostrano che, nonostante i profondi adattamenti evolutivi dei cetacei alla vita acquatica, nel latte del tursiope sono presenti alcune delle principali famiglie di miRNA già individuate nel latte di altri mammiferi. Tra le più abbondanti figurano miR-148 e let-7, rilevate anche nel latte umano e in quello di asino, capra, pecora e bovino.
Lo studio è stato condotto su un campione aggregato ottenuto da 76 prelievi di latte raccolti da due femmine in diverse fasi della lattazione, nell’ambito delle normali attività veterinarie e di monitoraggio del benessere svolte dall’ASL e dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana.
«Questo studio nasce dall’idea di estendere ai mammiferi marini un filone di ricerca che avevamo già sviluppato studiando il latte di diverse specie terrestri – spiega Filippo Cendron, primo autore dello studio e ricercatore al Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente dell’Università di Padova –. Il principale valore del lavoro risiede nell’avere aperto una nuova linea di ricerca e creato una base di conoscenze che potrà essere ampliata per comprendere meglio la biologia della lattazione nei cetacei e la sua evoluzione nei mammiferi».
La presenza nel delfino delle stesse famiglie di miRNA tipiche dei mammiferi terrestri rappresenta quindi un dato di particolare interesse evolutivo, suggerendo la conservazione di importanti componenti regolatori del latte nonostante le profonde trasformazioni dei cetacei.
«La collaborazione tra veterinari e ricercatori ha consentito di raggiungere un risultato importante: la prima caratterizzazione di questi RNA nel latte di un mammifero marino. Restano ancora molti aspetti da approfondire, tra cui la possibilità che le somiglianze osservate corrispondano anche a funzioni biologiche conservate. Questo studio apre nuove prospettive di ricerca e pone le basi per ulteriori indagini», conclude Umberto Rosani, corresponding author e ricercatore al Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova.

