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L'Università di Padova si conferma, per il terzo anno consecutivo, il miglior mega-ateneo italiano (con oltre 40.000 tra studentesse e studenti) nella classifica Censis delle Università italiane 2026. Dopo il primo posto conquistato nel 2024 e confermato nel 2025, l'Ateneo mantiene la leadership nazionale, consolidando un risultato che premia la qualità complessiva delle sue attività.

La classifica Censis rappresenta uno dei principali strumenti di valutazione del sistema universitario italiano. L'analisi prende in esame università statali e non statali, suddivise in categorie omogenee per dimensione, valutandole sulla base di diversi indicatori: strutture disponibili, servizi offerti a studentesse e studenti, borse di studio e interventi per il diritto allo studio, livello di internazionalizzazione, comunicazione e servizi digitali, occupabilità di chi si laurea. A questa si affianca il ranking dei corsi di laurea triennali, magistrali a ciclo unico e magistrali biennali, elaborato considerando la progressione di carriera di studentesse e studenti e i rapporti internazionali. Nel complesso, il Censis pubblica 70 graduatorie costruite a partire da oltre 960 variabili.

L'Università di Padova ottiene un punteggio medio complessivo di 91,2, in crescita rispetto al 90,3 dello scorso anno. Nel dettaglio, ottiene un punteggio di 77 nell'indicatore relativo ai servizi, 84 per le borse di studio e gli interventi a favore di studentesse e studenti, 88 per le strutture, 110 per la comunicazione e i servizi digitali, 94 per l'internazionalizzazione e 94 per l'occupabilità di chi si laurea.

«Essersi confermati per il terzo anno consecutivo al primo posto nella classifica Censis è un risultato che accogliamo con molta soddisfazione, ma anche con il senso di responsabilità che accompagna ogni riconoscimento - afferma Daniela Mapelli, rettrice dell'Università di Padova -. Sappiamo bene che il valore di un'università non può essere racchiuso in una classifica: la qualità di un Ateneo si misura ogni giorno nella ricerca che produce, nella formazione che offre, nella capacità di generare conoscenza, innovazione e opportunità per le proprie studentesse e i propri studenti, e nel contributo che sa dare alla società. Proprio per questo, vedere crescere ancora il nostro punteggio complessivo e ricevere questa conferma è particolarmente significativo. È il riconoscimento del lavoro quotidiano di un'intera comunità accademica: docenti, ricercatrici e ricercatori, personale tecnico-amministrativo, studentesse e studenti che condividono un'idea di università pubblica, aperta, inclusiva e profondamente radicata nel proprio ruolo civile. A tutte e tutti loro va il mio più sincero ringraziamento.

Continueremo a investire nella qualità della didattica e nell'ampiezza multidisciplinare della nostra ricerca. Continueremo a rimanere ancorati al territorio che ci ospita, facendo, grazie alla terza missione, della conoscenza accademica un patrimonio condiviso con cittadine e cittadini. Proseguiremo a investire con forza nelle politiche relative al diritto allo studio di studentesse e studenti, rendendo sempre più l'ateneo equo e inclusivo. Ma siamo consapevoli che ogni risultato rappresenta soprattutto un nuovo punto di partenza. L'Università di Padova ha oltre ottocento anni di storia: questa lunga tradizione ci insegna che i traguardi più importanti si costruiscono con continuità, rigore e capacità di rinnovarsi. Le classifiche sono fotografie di un momento. Noi, invece, siamo chiamati a costruire il futuro. È questa la responsabilità di un grande Ateneo pubblico: continuare a investire sulla conoscenza, sulle persone e sulla libertà della ricerca, perché è da qui che nasce il contributo più importante che possiamo offrire al Paese».