Master Interateneo di II livello: Inclusione e Innovazione Sociale

Il Master vuole puntare a favorire lo sviluppo di competenze nell’analisi e nella progettazione di contesti inclusivi tramite il ricorso a procedure e strategie scientificamente fondate, in grado di attivare le condivisioni necessarie alla valorizzazione e capitalizzazione delle specificità ed eterogeneità presenti nei diversi contesti territoriali e sociali.

Con i partecipanti si lavorerà al fine di promuovere le azioni necessarie a stimolare e riattivare le potenzialità e le capacità inesplorate di territori e contesti, e per mobilitare sia l’autodeterminazione che i sentimenti di solidarietà delle persone, interagendo in modo propositivo con i diversi soggetti dell’economia sociale e del terzo settore, enti e organismi nazionali e locali interessati al benessere, alla partecipazione e all’inclusione lavorativa e sociale, oltre che a quella scolastica.

L’innovazione sociale richiede che venga coltivato il cambiamento, che venga sconfitta la propensione a rimanere vincolati a vecchi rituali e obsolete abitudini professionali, in favore di originali ricerche di soluzioni ad alta valenza sociale, a vantaggio di tutti e in particolare delle persone con i più elevati tassi di vulnerabilità.

I partecipanti dovranno riconoscere le diverse barriere presenti nei contesti, da quelle sociali a quelle politico-ambientali, oltre a quelle architettoniche, ed operare al fine di ridurre il loro potere invalidante, padroneggiare i vecchi e i nuovi strumenti legislativi, le “regole” amministrative e tecniche della trasparenza, del controllo e della verifica assieme alle modalità più efficaci per stabilire reti di relazione, dare vita a progetti co-costruiti e ad azioni di collaborazione fra pubblico e privato, profit e no profit, economie tradizionali ed alternative.

Il Master si basa su un forte ancoraggio alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948, alla Convenzione dei Diritti delle Persone con Disabilità, alla strategia 2020 dell’Unione Europea, all’agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, ai documenti e alle azioni a sostegno di tutto questo che sono stati prodotti a livello locale, nazionale e internazionale.

Si punta così a formare ‘sentinelle’ dell’inclusione che sappiano sia individuare le discriminazioni, che mettere in evidenza le buone pratiche e costruirne di originali, sostenibili e nuove nei contesti formativi, lavorativi, comunitari, sportivi, culturali e del tempo libero.

Sito del master: http://masterinclusione.fisppa.unipd.it/