General Course - Diritti umani e inclusione

Il General Course dell’Università di Padova

Il nostro Ateneo ha deciso di investire nella costruzione di contesti inclusivi e nello sviluppo di capacità professionali per la gestione di un contesto sociale sempre più eterogeneo e complesso. In questa ottica, e sulla scia di quanto stanno già realizzando le migliori università internazionali, si è inserita l’iniziativa di istituire un ‘general course’, ‘trasversale’ per gli studenti dei corsi di laurea triennali e magistrali, finalizzato a favorire una maggiore consapevolezza delle diversità presenti nel nostro tessuto sociale, dei diritti umani, dell’importanza di investire per una società inclusiva e di come le loro professionalità future potrebbero contribuire a tutto questo. L’insegnamento, che si presenta come un esame a scelta dello studente (libero), di 6 o 9 crediti, al termine del quale è previsto un esame, è stato inserito all’interno del corso di Laurea in ‘Scienze politiche, relazioni internazionali, diritti umani’. Esso è anche un corso singolo e può essere frequentato da chi lo desidera. Sarà realizzato nel secondo semestre.

Perché questo corso

  • per acquisire conoscenze e competenze in grado di testimoniare ‘mentalità’, sensibilità e competenze inclusive come lavoratori e cittadini del futuro
  • per partecipare attivamente alla costruzione di un contesto universitario e comunitario inclusivo
  • per assumere una visione interdisciplinare nel progettare e realizzare collaborazioni di tipo professionale
  • per promuovere la presenza di ‘difensori dell’inclusione’ che considerano la formazione, la complessità e il cambiamento come sfide ed opportunità da accogliere con ottimismo ed entusiasmo

  Per una cultura inclusiva

Una cultura inclusiva prevede il riconoscimento della dignità umana, in tutte le sue espressioni, e la capacità di cogliere nella diversità opportunità creative e una sfida costruttiva per lo sviluppo.
L’applicazione dei principi e dei valori dei diritti umani nei riguardi di tutti è una condizione imprescindibile dell’inclusione, anche laddove vulnerabilità e discriminazione continuano a rappresentarne evidenti violazioni, troppo spesso tollerate.
Creare un cultura inclusiva richiede che ogni persona, senza distinzione e nella valorizzazione delle sue unicità, possa effettivamente essere titolare e agente di tutti i diritti e libertà fondamentali riconosciuti dal Diritto internazionale, oltre che dalle Costituzioni democratiche. Non è necessario il riconoscimento di diritti ‘ulteriori’ e ‘speciali’ per alcune categorie di individui, bensì un “supplemento” di garanzie, azioni positive, investimenti e impegni di risorse a vantaggio di tutti. Una cultura inclusiva consente non solo di ridurre gli svantaggi strutturali e garantire una piena partecipazione all’interno della società, ma opera per arricchire di opportunità tutte le diverse comunità e tutti gli individui, per il loro ben-essere e ben-diventare.
Una cultura inclusiva necessita della capacità di riconoscere le barriere presenti nei contesti, che vanno ben oltre quelle architettoniche, e si nascondono nel linguaggio, nelle abitudini, nei pregiudizi sociali, nelle scelte politiche; necessita della capacità di ‘inventare’ nuovi supporti e facilitatori alla partecipazione sociale. Essere artefici di una cultura inclusiva implica operare in ogni contesto sociale al fine di ridurre gli ostacoli creati da ciò che si fa e si dice, comprese le azioni attuate dai professionisti e dai lavoratori nei diversi settori del mercato del lavoro. La sfida inclusiva richiede l’impegno morale di destinare proprie e professionali energie in favore di società generative grazie alla presenza e alla diffusione di conoscenze e competenze specifiche.

  Programma 2018/2019

Il programma per l'anno 2018/19 è in corso di definizione.

L'avvio delle lezioni è previsto per l'ultima settimana di febbraio 2019

  Comitato scientifico

Coordinatore:  Laura Nota, Delegata del Rettore per l'Inclusione e la Disabilità

Comitato Scientifico

  • Michele Asolati (DBC)
  • Giovanni Bianchi (DBC)
  • Chiara Biasin (FISPPA)
  • Sergio Canazza (DEI)
  • Attilio Carraro (DSB)
  • Ombretta Gaggi (DM)
  • Cristina Guarnieri (DBC)
  • Paolo Gubitta (DSEA)
  • Andrea Lucchini (DM)
  • Marco Mascia (SPGI)
  • Antonio Paoli (DSB)
  • Telmo Pievani (Biologia)
  • Carlo Reggiani (DSB)
  • Antonio Rodà (DEI)
  • Lorenzo Rocco (DSEA)
  • Monica Salvadori (DBC)
  • Rosamaria Salvatore (DBC)
  • Gabriella Salviulo (Geoscienze)
  • Marina Santi (FISPPA)
  • Gianna Toffolo (DEI)
  • Federica Toniolo (DBC)
  • Alberto Voci (FISPPA)
  • Luigi Coppola (MAPS)
  • Silvia Crafa (DM)
  • Mariateresa Dolso (DBC)
  • Massimo De Marchi (DAFNAE)
  • Donato Gallo (DISSGEA)
  • Giovanella Baggio (AO)
  • Maria Cristina Ginevra

  Tutor del corso

Tutor del corso: dott.ssa Maria Cristina Ginevra

 

Intervista video ai docenti Ombretta Gaggi del Dipartimento di Matematica e Antonio Rodà del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, intervista audio a Sergio Canazza del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione.

per informazioni:

Prof.ssa Laura Nota 
Coordinatrice del General Course " Diritti umani e inclusione"
laura.nota@unipd.it