Nella primavera del 2004 giovani piantagioni di castagno presenti in vari luoghi della regione recavano evidenti sintomi di attacco da parte dello scolitide lignicolo Xylosandrus germanus.

Danni: Gli alberi attaccati da Xylosandrus germanus presentano sintomi aspecifici ma intensi e dal decorso rapido e includono perdita precoce delle foglie, rinsecchimento di intere branche, ed emissione di numerosi polloni basali. L’attacco si concentra soprattutto nella parte basale dei fusti, dove compaiono molti piccoli fori circolari dai quali fuoriesce rosura compattata in cilindretti bianchi. Gli alberi colpiti muoiono in poche settimane ma spesso la ceppaia sopravvive e subito ricaccia nuovi polloni. Una simile situazione era stata riscontrata anche nella primavera del 1998 in numerosi giovani alberi di noce europeo presenti in piantagioni del Friuli - Venezia Giulia, e nei decenni scorsi in nord America a carico del noce americano o noce nero. L’insetto sembra preferire piante deboli, deperienti e soggette a stress dovuti a fattori biotici o abiotici. Al riguardo le alte temperature dell’estate 2003 potrebbero aver predisposto le piante agli attacchi avvenuti nella primavera seguente.

Descrizione e ciclo: questo scolitide presenta un forte dimorfismo sessuale con femmine color bruno scuro di circa 2-2,3 mm di lunghezza e maschi rari e sempre molto più piccoli raggiungendo al massimo 1-1,8 mm di lunghezza. Gli stadi preimmaginali sono particolarmente difficili da vedere in quanto si trovano in gallerie scavate dalle femmine in profondità nel legno. Come tutti gli scolitidi lignicoli, anche X. germanus ottiene il nutrimento necessario per lo sviluppo delle larve dalla proliferazione di particolari funghi, detti “ambrosia”, che le femmine trasportano sul loro corpo e introducono nella pianta ospite al momento della formazione delle gallerie. Tali funghi sono stati identificati come Ambrosiella hartigii (Batra) (= Monilia candida Hartig).
Il sistema di gallerie scavato da X. germanus è simile in quasi tutte le piante ospiti. Durante la formazione delle gallerie, ed in particolare nei primi giorni, la femmina spinge verso l’esterno la rosura che spesso, rimanendo pressata, forma un lungo, chiaro e fragile cilindro sporgente dal foro d’ingresso. Sia il foro d’ingresso che la galleria di penetrazione hanno un diametro di circa 1 mm. Quest’ultima si sviluppa in profondità per circa 2-3 cm per poi allargarsi a formare una camera d’allevamento di forma allungata dove vengono deposte le uova e inizia lo sviluppo larvale. In seguito la femmina scava da una a tre nuove brevi gallerie (2–3 cm) dove lo sviluppo delle larve può continuare. Tutte le pareti interne della camera di allevamento e delle gallerie secondarie ben presto vengono ricoperte dai funghi introdotti dalla femmina, indispensabili per lo sviluppo larvale e la successiva maturazione dei nuovi adulti.
Lo svernamento è generalmente sostenuto dagli adulti alla base degli alberi attaccati durante l’estate precedente. Salvo ritardi dovuti a sfavorevoli condizioni climatiche, lo sfarfallamento primaverile ha inizio a circa metà maggio, e gli adulti si spostano in volo a circa un metro da terra alla ricerca di un ospite idoneo alla colonizzazione. Appena giunta sulla corteccia la femmina inizia lo scavo del sistema di gallerie dove dopo l’accoppiamento verranno deposte le uova. Lo sviluppo preimmaginale prevede tre stadi larvali e l’impupamento che avviene all’interno delle gallerie. Il tempo complessivo necessario per il completamento del ciclo da uovo ad adulto è di circa 20 giorni sebbene possa subire variazioni in relazione all’andamento climatico, alla specie di albero ospite e al tasso di crescita dei funghi simbionti. Normalmente sono presenti solo due generazioni all’anno con svernamento degli adulti di seconda generazione.

Piante ospiti: Xylosandrus germanus è uno scolitide lignicolo presente in Giappone, Korea, Vietnam, Taiwan, Cina, Stati Uniti e Europa centrale. In particolare l’areale europeo comprende Germania, Svizzera, Austria, Belgio e Italia. L’insetto può attaccare un grande numero di specie di latifoglie e conifere, sia in piedi che abbattute, e di età molto variabile sebbene giovani alberi di circa 8 anni sembrano essere quelli più frequentemente colpiti.

Xylosandrus germanus (=Xyleborus germanus) (Coleoptera Scolytidae)
Controllo: Xylosandrus germanus e i funghi ad esso associati potrebbero progressivamente aumentare la loro importanza come fattori di mortalità nei castagneti da reddito e intervenire come fattori di deprezzamento commerciale degli assortimenti legnosi nelle piantagioni di noce. Per cercare di debellare sul nascere pericolose pullulazioni che potrebbero avere serie conseguenze, si suggerisce di attuare alcuni interventi di controllo che prevedono rigorosi sopralluoghi in tutte le piantagioni che manifestano uno o più sintomi sopradescritti, obbligo di denuncia da parte dei proprietari in caso di fenomeni di improvviso deperimento, rimozione e distruzione di tutto il materiale infestato e protezione chimica con prodotti insetticidi delle piante superstiti presenti nella piantagione.

Immagini: Gallerie con larve e pupe , Sintomi sui rami, Sintomi sul fusto, Colorazione legno dovuta a funghi trasportati da X. germanus

Foto Gallerie: Daniel Adam, Office National des Forêts - France, www.forestryimages.org