Traumatocampa (Thaumetopoea) pityocampa (Lepidoptera Thaumetopoeidae)

 

 

La processionaria del pino

Questa specie di notevole importanza economonica può attaccare tutte le specie di Pinus e di Cedrus in qualsiasi situazione di crescita (foresta, ornamentali, giardini). Alcune specie esotiche come il pino di Monterey (Pinus radiata) sono più colpite delle indigene quando sono coltivate in popolamenti misti. Il risultato dell'attacco dipende sia dalla scelta della specie da parte della femmina adulta sia dal successo dello sviluppo larvale successivo.

Descrizione e ciclo: Gli adulti presentano ali anteriori grigio brune e ali posteriori biancastre tendenti al giallo, con una macchia nera sul margine posteriore. Le uova vengono deposte in manicotti attorno agli aghi di pino. Le larve, gregarie, vivono entro caratteristici nidi sericei, entro i quali passano l'inverno. Durante la nutrizione, le larve si disperdono sulla vegetazione attorno al nido formando le cosiddette processioni, per poi ritornare ad esso. L'incrisalidamento avviene nel suolo. Il ciclo vitale dipende principalmente dalle temperature invernali e dalla possibilità di entrare in diapausa prolungata allo stadio pupale. In generale, a quote e latitudini maggiori la fase di nutrizione termina in tarda primavera, la diapausa è obbligatoria e gli adulti sfarfallano all'inizio dell'estate. A quota e latitudine minore, le larve cessano di nutrirsi all'inizio della primavera, la diapausa è facoltativa e gli adulti compaiono in tarda estate. Nel nido le colonie di larve possono tollerare temperature inferiori a -15°C per parecchi giorni.

Piante ospiti: Pini e Cedri.

Danni e importanza: la processionaria è generalmente considerato come uno dei principali fattori limitanti per lo sviluppo e la sopravvivenza delle pinete in Europa meridionale e nel Mediterraneo. Può causare estese defogliazioni che avviano il deperimento del bosco e inoltre i peli urticanti presenti sulle larve inducono forti dermatiti alle persone e agli animali a sangue caldo. Recentemente la processionaria ha mostrato una tendenza ad allargare l'area di diffusione ad altitudini e latitudini elevate per un probabile effetto del cambiamento climatico. Infatti sono state notate pullulazioni in zone dove la specie era assente o rara, come la Francia centrale e le Alpi. I nemici naturali, fondamentali fattori di limitazione delle popolazioni nelle zone di occupazione tradizionale, sono assenti nelle zone di espansione. Inoltre essi possono risentire del cambiamento climatico, come anche le piante ospiti. Gli effetti del cambiamneto climatico su questa specie sono oggetto del Progetto Europeo Promoth.

Lotta: La lotta può essere condotta, a seconda del periodo dell’anno, con criteri diversi:

Immagini: Femmina adulta, Ovatura, Nido, Larve in Colonia

Links: per saperne di più visitare il seguente sito web :
http://www.daapv.unipd.it/promoth

Ulteriori informazioni sono inoltre disponibili nella scheda dei Servizi Fitosanitari del Veneto