placeholder Una ricostruzione storico-concettuale della costituzione del corpo politico e le aporie della democrazia

Il tema della democrazia viene assunto in modo particolare in relazione all'assetto costituzionale che le è proprio, e che costituisce la fase matura della storia delle costituzioni moderne. Il concetto di costituzione - anche per il tramite degli studi sull'idea di cittadinanza, di diritti fondamentali e in relazione ai processi di unificazione europea - è tornato in auge negli ultimi anni in particolare in riferimento al dibattito sulla globalizzazione, che prevede una decostituzionalizzazione del processo politico e una ridefinizione del concetto di spazio amministrativo. Possono essere in tal senso presi a punto di riferimento i lavori di Habermas sulla costellazione "postnazionale"; di Dieter Grimm sul concetto di costituzione europea; di Hasso Hofmann sulla costituzione e sul concetto di rappresentanza politica; di Negri-Hardt sull'Impero, di Olivier Beaud sulla costituzione federalista. Da questi studi risulta problematizzata la costituzione nel significato e nel ruolo che ha avuto nell'epoca moderna, in particolare nella forma della costituzione democratica. I principi che hanno costituito la base della legittimazione democratica della costituzione - i concetti di popolo sovrano, di potere costituente e di rappresentanza - si mostrano inadatti a comprendere così come a orientare processi in atto come quelli che portano all'Unione Europea dove non c'è un popolo, ma i singoli popoli sono membri dei trattati di base e dunque si trovano all'interno di un "contratto". Tale contratto, pur fondando una realtà nuova, non cancella la soggettività politica dei membri contraenti come avveniva in quelle dottrine del contratto sociale che costituiscono la base della moderna dottrina dello Stato. Allo stesso modo la rappresentanza politica deve misurarsi con l'elemento della diversità e dell'appartenenza ai singoli Stati, ed è chiamata a rispondere all'esigenza di partecipazione dei cittadini che risulta oggi particolarmente problematica. Un'analisi storica della trasformazione dei concetti politici e dei modi di intendere la democrazia come organizzazione del corpo politico permette di avere un'ottica più ampia di quella dei concetti che hanno determinato la democrazia nella vicenda degli stati sovrani. Ci si può in tal modo liberare dalla coazione che questi concetti esercitano ancor oggi rendendo difficile quella impresa, che appare necessaria dagli studi degli stessi costituzionalisti, di produrre una concettualità nuova per intendere i processi del presente e le esigenze della vita politica oggi.


/ CB