Ordine, corpo politico e problema della costituzione mistaAppare necessaria una ricognizione di categorie e di concetti non immediatamente riducibili alla vicenda dello Stato moderno e che forse rappresentano strade progressivamente scartate dalla sua tradizione costituzionale: in particolare, le dottrine del repubblicanesimo,il pluralismo del corpo politico,il federalismo,il concetto di Impero. In tutti questi casi, ciò che si tratta di assumere a oggetto di indagine non riguarda aspetti di modellizzazione astratta dell’esperienza politica, quanto piuttosto l’immaginazione di altre possibilità di organizzazione politico-costituzionale che vanno contestualizzate in scenari (la comunità cittadina,il Comune rinascimentale,il sistema premoderno dei corpi e dei ceti,i sistemi di common law,l’esperienza costituente americana ad es.) del tutto irriducibili alla moderna logica della sovranità.Una attenzione particolare sarà dedicata alla tematica della costituzione mista quale si è presentata dal medioevo alla prima età moderna,non tanto considerata come una forma ideale di stato,ma piuttosto come espressiva di una concezione plurale del popolo e di forme di partecipazione e pluralismo.Di tali configurazioni non si tratta certo di immaginare il “recupero”. Esse piuttosto reagiscono sui concetti politici mostrandone la parzialità e l’epocalità,mettendo così in questione il loro preteso universalismo e dunque la presunta inevitabilità del loro uso per intendere i processi del presente.In tal modo tali configurazioni,colte senza la deformazione della concettualità moderna, ci ripresentano problemi quali quello della giustizia e della partecipazione alla vita comune che sono oggi da pensare nel concreto del nostro contesto