Critiche degli studenti di Firenze
CONTENUTI
Non facile è stato percepire le connessioni tra le aree.
La prima impressione è stata di disorganicità ( Giovanni ).
Sarebbe opportuno separare meglio saggi “fondamentali”, che tutti dovrebbero fare approfonditamente in comune
( es. Von Glaserfield, Varisco); altri lavori di espansione dovrebbero essere lasciati ad attività più personali ( Cecilia ).
Il materiale era troppo rispetto al tempo ( tutti ).
Bisogna pensare ad un primo semestre di studio dei contenuti, un secondo semestre per le interazioni di approfondimento ( Paola ).
METODO
Gli obiettivi (contenutistici, metodologici, tecnologici) tutti insieme sono troppo ambiziosi in rapporto ai tempi. ( Giovanni )
La confezione dell’ipertesto ha “cortocircuitato” il lavoro di approfondimento sui testi (Giovanni).
Il gruppo ha lavorato bene al suo interno. Il clima è stato molto buono ( tutti ).
Molte osservazioni e domande tra i gruppi ( o verso gli esperti ), appaiono “fatte per forza”, tanto per farle o per criticare. In diversi casi le osservazioni sugli abstracts non appaiono portare un reale miglioramento. E’, allora, frustrante vedersi delle correzioni poco sensate ( Alessia ).
Se c’è da fare un abstract in inglese da un saggio in inglese conviene farlo subito ( e non passare dalla traduzione in italiano) (Ilaria ).
La posta elettronica è stata sfruttata male: le lettere erano troppo lunghe, simili a lettere cartacee, non è mai stato usato il “reply” ( Matteo ).
Si inviava una proposta ( es. modello di scheda, di ipertesto ) si otteneva un generico assenso e poi magari l’altro gruppo faceva diversamente ( tutti ).
Nel dialogo c’è stata un po’ di confusione tra interlocutori. A volte appariva un nome, a volte un altro. Questo infastidisce un po’. Sarebbe opportuna una presentazione iniziale di tutti i componenti e dei ruoli specifici (Alessia ).
Continuando l’esperienza, sarebbe opportuno che dall’inizio ci fosse un minimo di presentazione di ogni studente, ad esempio “ Sono Matteo, mi occupo sopprattutto di ...” ( Matteo ).
Sarebbe opportuno creare “affinità elettive”, anche in gruppi più piccoli ( anche a coppie ); cioè due studenti remoti potrebbero lavorare insieme su un temo specialistico ( Alessia ).
SCHEDE
La scheda di valutazione settimanale dei tempi appare poco adeguata.
Le stime sono “ buttate là”.
I report giornalieri hanno funzionato.
Le schede descrittive di monitoraggio dello stato del lavoro sono utili. Si propone di usare un tabellone ( di pianificazione e monitoraggio allo stesso tempo ).