TITOLO

Caratteristiche dell' iperscuola
in: Calvani A., "Iperscuola. Tecnologia e futuro dell'educazione", Padova, Muzzio, 1994.

Autore

Antonio CALVANI

Parole chiave

  • Circoli di apprendimento
  • Centri di orientamento
  • Consapevolezza epistemica
  • Virtualità materiata
  • Esplorazione reale
  • Rete

    Autori citati

    Gardner, Dewey, Vigotsky, Bush, Nelson, Naisbitt, Weiser, Benedikt, Illich, Cinquini, Toffler, Cambi, Massa, Cesareo, De Bartolomeis, Claparède, Riel, Spiro, Feltovic, Bearman, Beer, Keegan, Dumont.

    ABSTRACT

    Con il termine iperscuola si intende un ipotetico scenario attivo per la scuola del futuro, che si basa su più centri interdipendenti (policentrismo) : essa che diventa una rete, nel senso fisico di un insieme di centri interdipendenti, nel senso epistemico di una rincomposizione ipertestuale dei saperi. Il ruolo dell'insegnante passa da trasmettitore di conoscenze a tutor; la scrivania , la scuola stessa, si ipermedializza. La stanza di lavoro sarà, infatti, un luogo pieno di minuscoli congegni impercettibili, contribuendo così all'evento dell'informatica onnipresente ed invisibile (virtualità materiata). Uno dei pericoli principali del sistema policentrico è l'eccessiva frammentazione dei saperi, per ovviare a ciò si devono definire dei poli dominanti. Le caratteristiche strutturali dell'iperscuola sono: Applicazione (dimensione costituita da palestre e laboratori di attività motoria, ha obiettivi fisici e conoscitivi); Orientamento; Motivazione (dimensione che comprende l'arte, i mestieri e le sezioni didattiche legate ai musei: si intende cosi' attivare l'esplorazione e l' esperienza.) Studio; Amministrazione; Oralità (laboratorio di retorica e filosofia, per sviluppare abilità comunicative); Esplorazione reale; Consapevolezza epistemica. I due poli più importanti sono i Circoli di apprendimento e i Centri di orientamento. Quest'ultimi , tenendo conto dei passi dell'allievo, possono eventualmente suggerire modifiche e percorsi che rischiano di diventare troppo settoriali proponendo integrazioni con esperienze di segno diverse. L' alunno non è più un semplice recettore delle conoscenze ma un costruttore attivo di un apprendimento individualizzato e collaborativo favorito dall'esplorazione , dalla flessibilità gioco-studio-lavoro.( personalizzazione dell'apprendimento). Tre gli elementi da tener presente nelle caratteristiche dell'iperscuola: la scrivania personale, i luoghi dell'educazione e la valutazione. Luoghi dell'educazione: musei e parchi diventano luogo di educazione /intrattenimento/esplorazione. Il rapporto umano diretto mantiene tre funzioni principali: serve da modello di identificazione psicologica del discente, consente la consapevolezza epistemica, permette di acquisire competenze narratologiche.