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Le metamorfosi di Padova immaginate da Jappelli ma mai realizzate

5 agosto 2012

Forse non tutti sanno quanto Padova sia legata al nome di Giuseppe Jappelli, uno dei massimi ingegneri e architetti italiani vissuto a cavallo fra il Settecento e l'Ottocento. Eppure uno dei simboli cittadini, il Caffè Pedrocchi, è proprio una sua opera, anzi l'ultima che realizzò poco prima di morire. E tanti sono stati i progetti per Padova che Jappelli produsse ma non vennero mai realizzati. La "visione della nostra città" di questo grande architetto è stata esplorata dagli studenti del primo anno di laurea magistrale in Ingegneria edile dell’Università che, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del comune, hanno curato l’allestimento di una mostra a lui dedicata dal titolo emblematico: "Metamorfosi Negate". Le collezioni dei Musei Civici custodiscono l’intero corpus dei materiali grafici realizzati da Jappelli. E proprio su questo archivio hanno lavorato gli studenti usando sia i classici plastici sia le ricostruzioni 3D per farci vedere una Padova diversa in computer graphic. Chi visiterà la mostra sarà accompagnato da note storico-critiche destinate a fornire informazioni essenziali e precise per ogni progetto. Un’occasione per osservare la città di Padova con occhi diversi, usando l'immaginazione di uno dei più grandi nomi italiani del passato.
Dove: Centro Culturale Altinate San Gaetano in via Altinate 71 a Padova
Quando: dal 30 giugno al 5 agosto
Info e costi: ingresso libero (mart - domenica dalle ore 10 alle ore 19, lunedì chiuso)

Evelyn Gianfranchi