Altri edifici e nuovi progetti

Accanto ai monumenti più noti, sono numerosi i palazzi e gli altri edifici di valore artistico che fanno parte del patrimonio dell’Ateneo. Tra questi, va ricordato Palazzo Cavalli, attuale sede del Museo di Geologia e Paleontologia. Risale alla fine del Quattrocento; è arricchito da affreschi della seconda metà del Seicento, parte dei quali è attribuita a Michele Primon; si devono invece a Louis Dorigny gli affreschi del salone nel piano nobile, eseguiti nel primo Settecento.

Palazzo Maldura (1769), attuale sede del Dipartimento di Studi linguistici e letterari, è opera dell’architetto Giambattista Novello. L’interno è ornato con grandiosi affreschi di pittori dell’epoca (Costantino Cedini, Giambattista Mengardi e Andrea Urbani).

Interessante esempio di architettura contemporanea è l’Osservatorio astronomico di Asiago, opera di Daniele Calabi. Inaugurato nel 1942 per sostituire lo storico Osservatorio della Specola, sorge a 1050 metri di altitudine. E’ dotato di un telescopio di 122 centimetri e di una cupola girevole con diametro esterno di 15 metri. L’Osservatorio ospita anche il Museo degli Strumenti dell’Astronomia.

A nomi di prestigio dell’architettura contemporanea sono oggi affidati alcuni progetti strategici di sviluppo edilizio dell’Università. Tra questi, il Polo di Biologia e Biomedicina firmato da Mario Botta, in zona Stanga; la riconversione dell’ex ospedale geriatrico di via Beato Pellegrino, opera di Paolo Portoghesi, futura sede del Polo umanistico; il completamento della cittadella universitaria in zona Piovego progettata da Gino Valle, che comprende strutture per la didattica e per l'accoglienza degli studenti.