Il palazzo del Liviano, così chiamato in onore di Tito
Livio, fu costruito come sede della Facoltà di Lettere e
Filosofia dall'architetto Gio Ponti nel 1937-39.
Custodisce nei suoi sotterranei un rifugio contro i bombardamenti
aerei rimasto inutilizzato. La parete dell'atrio è
interamente affrescata da un'opera di Massimo Campigli
(1939-40) che propaganda i valori della civiltà romana e
la loro influenza su quella moderna, attraverso l'esaltazione
di simboli della vita, del lavoro e dello studio. Sulla
destra una scultura di Arturo Martini ritrae un pensoso
Tito Livio nell'atto di leggere.
Le scale sulla sinistra conducono
alla sala dei Giganti. Costruita nel XIII secolo,
deve il suo nome originario, sala degli Eroi, ai soggetti
degli affreschi (XIV secolo) che ne decoravano le pareti.
I personaggi da ritrarre furono suggeriti da Francesco
Petrarca e, in seguito alla sua morte nel 1374, venne
aggiunta fra i grandi anche la sua immagine.
Distrutta da un incendio all'inizio del XVI secolo, fu completamente
rinnovata dal Capitanio veneto Gerolamo
Corner nel 1540. I nuovi dipinti di Domenico
Campagnola, Stefano Dall'Arzere e del Gualtieri mantennero
il tema dell'esaltazione degli eroi ma l'unico
grande che vi rimase fu il Petrarca.
Sala per feste e ricevimenti,
dal 1629 al 1912 fu sede della Biblioteca universitaria.
Danneggiata durante la prima guerra mondiale
assunse la struttura attuale nel 1939. L'ultimo restauro,
terminato nel 2008, ha ridato splendore alla sala, ora tornata sede
di concerti e rassegne musicali.
Ritornano i Giganti: ciclo inaugurale di eventi in occasione della riapertura della Sala dei Giganti dopo il restauro (2008)
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