Soggiorni superiori ai 90 giorni

  Cittadini comunitari

In base al D.Lgs. 60 del 6 febbraio 2007, lo straniero che intenda soggiornare in Italia per più di 90 giorni deve essere registrati nello Schedario della popolazione temporanea presso l’Ufficio Anagrafe del Comune.  Allo scopo deve presentare una serie di documenti:

  • passaporto o altro documento di identità valido
  • codice fiscale
  • contratto di lavoro o dichiarazione del Dipartimento presso cui svolgerà l’attività di ricerca
  • documentazione che evidenzi il possesso di adeguati mezzi di sussistenza
  • documentazione che attesti il possesso di un’assicurazione sanitaria
  • contratto d’affitto o altra documentazione relativa all’alloggio in cui risiederà
  • marca da bollo

 

Si raccomanda di contattare in anticipo l’Ufficio Anagrafe:

Ufficio anagrafe – settore servizi demografici e cimiteriali – Comune di Padova

piazza dei Signori 23

Tel. 049.8205771 / 5781

Fax 049.8205740

registro. popolazione@comune.padova.it

  Cittadini non comunitari

Per i cittadini non comunitari o apolidi che intendano soggiornare in Italia per motivi di ricerca per un periodo superiore ai 90 giorni è indispensabile richiedere il “Nullaosta per ricerca scientifica” al fine di ottenere ilvisto per ricerca scientifica e del successivo “permesso di soggiorno per ricerca scientifica”. La durata è di 40 giorni dalla presentazione della richiesta.

I requisiti per chiedere il nulla osta sono:

  • risiedere all’estero;
  • essere in possesso di un titolo di studio che nel Paese dove è stato conseguito dia accesso a programmi di dottorato;
  • essere selezionato da un istituto di ricerca iscritto nell’apposito elenco tenuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca;
  • essere ricercatore già regolarmente soggiornante in Italia ad altro titolo, diverso da quello per richiesta di asilo o di protezione temporanea;
  • essere ricercatore ammesso in altro Stato dell'UE che intenda soggiornare in Italia per un periodo superiore a 3 mesi.

La documentazione necessaria per la richiesta è la seguente:

  • 2 marche da bollo
  • documento d’identità del rappresentante legale dell'istituto in originale;
  • fotocopia del passaporto o documento equipollente del ricercatore straniero in corso di validità;
  • documentazione attestante la sistemazione alloggiativa del ricercatore (sia all’estero al momento della richiesta, sia in Italia nel momento in cui il progetto di ricerca avrà inizio);
  • copia autentica della convenzione di accoglienza con cui il ricercatore si impegna a realizzare il progetto di ricerca e l’istituto si impegna ad accogliere il ricercatore.

 

Con la convenzione di accoglienza il ricercatore si impegna a realizzare il progetto di ricerca e l'istituto si impegna ad accogliere il ricercatore. Il progetto di ricerca deve essere approvato dagli organi di amministrazione dell'istituto che valutano l'oggetto della ricerca, i titoli in possesso del ricercatore rispetto all'oggetto della ricerca, certificati con una copia autenticata del titolo di studio, ed accertano la disponibilità delle risorse finanziarie per la sua realizzazione.

La convenzione stabilisce il rapporto giuridico e le condizioni di lavoro del ricercatore, le risorse mensili messe a sua disposizione, pari ad almeno il doppio dell'assegno sociale, le spese per il viaggio di ritorno, la stipula di una polizza assicurativa per malattia per il ricercatore ed i suoi familiari oppure l'obbligo per l'istituto di provvedere alla loro iscrizione al Servizio sanitario nazionale.

In caso di mancata concessione del nullaosta, la convenzione decade.

 

 

La procedura

Alla presentazione dei documenti, l’Ufficio SAOS compilerà il modulo FR per la richiesta di rilascio del nullaosta, che verrà poi inviato allo Sportello Unico per l’Immigrazione in formato elettronico.

Lo Sportello Unico procederà all'accertamento della corrispondenza delle dichiarazioni rese in via informatica nella domanda con quelle della documentazione esibita.

Lo Sportello Unico, acquisito il parere della Questura, rilascia il nullaosta e lo trasmette per via telematica alle rappresentanze consolari all'estero.

Da tale momento il ricercatore straniero potrà chiedere il visto di ingresso alla competente autorità diplomatico-consolare italiana presso lo stato di residenza.

Il visto d'ingresso per ricerca scientifica può essere richiesto dal ricercatore straniero entro 6 mesi dalla data del rilascio del nullaosta ed è rilasciato con priorità rispetto alle altre tipologie di visto.

 

N.B.: Il ricercatore già regolarmente soggiornante in Italia ad altro titolo, diverso da quello per richiesta di asilo o protezione temporanea, non necessita del visto e per il rilascio del nullaosta non gli è richiesto il requisito di effettiva residenza all'estero.

Per il ricercatore ammesso in altro Stato dell'Unione Europea che intenda fare ingresso in Italia per proseguire la ricerca già iniziata nell'altro Stato per un periodo inferiore a 3 mesiil nullaosta è invece sostituito da una comunicazione da effettuare allo Sportello Unico utilizzando l'apposito modulo informatico (Modulo FC), dopo essersi registrati sul sito web del servizio di inoltro delle domande raggiungibile dal sito del Ministero dell'Interno. Ricevuta la comunicazione, lo Sportello Unico provvederà a convocare il ricercatore per l'acquisizione della copia autentica della convezione stipulata in altro Stato (che preveda lo svolgimento della ricerca in Italia e la disponibilità delle risorse), nonché la polizza di assicurazione sanitaria e la dichiarazione dell'istituto presso cui si svolgerà sul territorio nazionale l'attività di ricerca.

  Normativa di riferimento

  • Circolare del Ministero dell'Interno n. 4916 del 28 luglio 2010 "Art. 27ter del D.Lgs.vo n. 286/98. Ingresso e soggiorno per ricerca scientifica - Chiarimenti su corretta applicazione della norma"
  • Art. 27-ter, del D.Lgs. n. 286 del 25 luglio 1998 “ Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero e successive modifiche e integrazioni"
  • Circolare del Ministero dell'Interno n. 3163 del 25 giugno 2009 "Istanza di nulla osta per ricerca scientifica ai sensi dell' articolo 27-ter del D.Lgs. n. 286/98"
  • D.lgs. n. 17 del 9 gennaio 2008 "Attuazione della direttiva 2005/71/CE relativa ad una procedura specificamente concepita per l'ammissione di cittadini di Paesi terzi ai fini della ricerca scientifica"
  • Decreto Ministero dell'Università e della Ricerca del 11 aprile 2008 "Istituzione dell'elenco degli Istituti pubblici e privati di ricerca, che accolgono cittadini di Paesi terzi, ai fini della realizzazione di progetti di ricerca"
  • Direttiva 2005/71/CE relativa ad una procedura specificamente concepita per l'ammissione di cittadini di Paesi terzi ai fini della ricerca scientifica
  • Nota n. 956 (ai Rettori) del 16 aprile 2008 "D.M. 11 aprile 2008 di attuazione del D.Leg.vo 9 gennaio 2008, n.17"
  • Nota n. 957 (alla Presidenza e agli Enti Locali) del 16 aprile 2008 "D.M. 11 aprile 2008 di attuazione del D.Leg.vo 9 gennaio 2008, n.17"

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Skype: saosdesk.unipd (martedì dalle 17 alle 18)