Progetto Drop-out

Il progetto Drop-out, nato nel 2011, intende intervenire su alcune delle cause che mettono a rischio il successo formativo degli studenti universitari i quali abbandonano precocemente l’università.

Il tema dell’abbandono viene affrontato in questo contesto sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo, mira all’analisi delle problematicità riscontrate dalla popolazione studentesca campione, attraverso non solo i dati sulla inattività ma anche su indicatori strategici  opportunamente individuati quali, ad esempio,  “gli esami tentati e non andati a buon fine”.  Fotografando la realtà in tempo reale è possibile fornire tempestivamente supporti e servizi agli studenti, azioni strutturate e ‘buone pratiche’.

Viene applicato il concetto di “ottica preventiva” a livello di progettazione delle diverse attività, che vanno a costituire una “rete di servizi integrati” per gli studenti.

Parti coinvolte
Il Servizio Diritto allo Studio e Tutorato in collaborazione con il Servizio Studi Statistici e il Servizio Orientamento ha avviato un proficuo rapporto di collaborazione e di studio delle criticità. Sono opportunamente coinvolti il Servizio Disabilità, il Servizio SAP e il Servizio delle Segreterie studenti per sostenere gli studenti con specifiche peculiarità (disabilità, dislessia, studenti stranieri, studenti lavoratori).  

Tutor
Vengono selezionati, ogni anno in base alle richieste dei servizi centrali, tutor con particolari conoscenze e competenze in più aree disciplinari: statistiche, informatiche e psico-pedagogiche.

Destinatari
Studenti iscritti al primo anno di alcuni corsi di laurea campione.

Strumenti e metodi
L'esigenza di valutare la performance universitaria e le manifestazioni implicite ed esplicite  di disagio non è nuova. Di certo delineare approfonditamente il ciclo di vita dello studente e del laureato è un buon punto di partenza per trarre linee guida per il futuro. Gli strumenti di ricerca che caratterizzano il progetto sono vari e  connessi ad aspetti di natura sia statistica che psico-pedagogica.

I dati sono forniti dalle banche dati di Ateneo, attraverso un sistema informativo integrato (Uniweb) e sono disponibili per ogni coorte, dove con coorte si intende l'insieme degli studenti che avviano per la  prima volta una carriera nel Sistema Universitario Italiano in un dato anno accademico. 

Le elaborazioni dei dati sono costantemente monitorate, in riferimento ai risultati delle sessioni di esame primaverile, estiva e di recupero.

Azioni
a) analisi statistica per coorte, analisi dei criteri per selezionare gli immatricolati più “a rischio”, estrapolazione dati relativi ai risultati nelle tre sessione d’esame;

b) contatto diretto e colloquio con lo studente con l’utilizzo di tecniche di ascolto attivo e peer-tutoring al fine di individuare difficoltà e/o problematiche. Il colloquio cosi impostato permette sin da subito allo studente di attenuare le proprie preoccupazioni, lasciando spazio alla voglia di inserirsi positivamente nel contesto universitario e di riprendere il controllo del proprio progetto formativo. I colloqui sono tenuti da operatori e tutor con riconosciute competenze psicologiche, relazionali e comunicative.

c) messa in atto di interventi personalizzati (supporto allo studio su insegnamenti altamente critici, ri-orientamento, potenziamento nel metodo di studio…). In questa fase è fondamentale l’azione sinergica di tutti i Servizi di Ateneo che contribuiscono, ognuno per la parte di competenza, a realizzare gli interventi che sono stati individuati come necessari e che, proprio per le modalità operative adottate, si presentano verso l’esterno come “Servizi Integrati di Ateneo”.

d) restituzione e valutazione risultati. Il progetto prevede una fase di analisi e valutazione dei risultati anche al fine di introdurre nuove variabili nella rilevazione dati e/o azioni correttive negli interventi realizzati.

Servizio Diritto allo studio e tutorato

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