Tutorato in carcere

Il polo universitario in carcere

Riconoscendo la particolare rilevanza che gli studi universitari possono ricoprire in riferimento alle finalità rieducative e di reinserimento sociale affidate alla sanzione penale dal dettato costituzionale, con un Protocollo di intesa tra l’Università degli studi di Padova e il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, si avvia nel dicembre 2003 una sistematica collaborazione ai fini della realizzazione di attività formative rivolte ai detenuti degli istituti penitenziari del Triveneto. Per la sua collocazione territoriale l’istituto penale “Due Palazzi” di Padova, unica casa di reclusione del Veneto, diventa la sede principale delle attività accademiche condotte in carcere.

Studiare in carcere: il protocollo tra ministero della Giustizia e università

Parti coinvolte

Il protocollo d’intesa tra l’Università degli Studi di Padova e il Ministero della Giustizia, Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, tacitamente rinnovabile fini al 30/06/2013, regola la collaborazione tra le due amministrazioni per offrire ai detenuti degli istituti penitenziari del Triveneto in possesso delle caratteristiche necessarie la possibilità di iscriversi ai corsi di studio universitari e, contemporaneamente impegna:

-      L’Ateneo: in attività di orientamento, tutorato e didattica rivolte ai detenuti, ad esonerare i detenuti dai contributi studenteschi ed ad agevolare il prestito librario ai medesimi;

-      L’Amministrazione penitenziaria: ad assicurare la disponibilità di spazi e attrezzature per le attività formative in apposite sezioni.

Grazie al contributo economico destinato al progetto dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo attraverso l’Associazione Volontari Carcerari, è stata negli anni assicurata la copertura delle spese relative alle tasse universitarie anche ai detenuti privi di mezzi e garantito il sostegno economico per il reperimento del necessario materiale didattico (libri, postazioni, materiale informatico).

Servizio Tutorato

In particolare il Servizio Diritto allo Studio e Tutorato, nell'anno accademico in corso, ha destinato specificamente alle attività presso il carcere dei tutor junior (da 50 a 180 ore/anno ciascuno), dei quali:

-      2 tutor junior di "coordinamento", dedicate al supporto degli aspetti amministrativo/burocratici (iscrizioni, tasse, borse di studio ecc.)

-      7 tutor junior "didattici" per corso di laurea, dedicati agli aspetti didattici (supporto allo studio, ai colloqui con i docenti, prenotazione e ritiro libri in biblioteca, supporto nei piani di studio ecc.)

Docenti referenti

Il coordinamento delle attività didattiche è attualmente affidato alla prof.ssa Francesca Vianello.

I referenti per le singole aree sono i seguenti:

  • per Agraria: prof. Roberto Mantovani
  • per Lettere e Filosofia: prof. Giorgio Ronconi
    per Psicologia: prof. Paolo Albiero
  • per Scienze Politiche: prof. Giuseppe Mosconi
  • per Scienze della Formazione: prof.ssa Elisabetta Palermo
  • per Giurisprudenza: prof.ssa Rosanna Tosi
  • per Ingegneria: prof.ssa Silvia Lenzi

Studenti iscritti 

Alla data attuale risultano iscritti all’Università di Padova 62 detenuti, distribuiti tra i corsi di laurea di Lettere e Filosofia, Scienze Politiche, Scienze della Formazione, Giurisprudenza e Ingegneria. Una dozzina di essi risiede in una specifica sezione dedicata (il “polo universitario”), le cui caratteristiche logistiche e organizzative mirano a strutturare un ambiente il più possibile idoneo allo studio (ambienti comuni, orari di visita estesi per docenti e tutor, collegamento controllato ad internet, biblioteca). 

Tutti i detenuti iscritti all’Università godono comunque del servizio ad hoc di tutorato, che comprende i tutor di ateneo e i tutor per corsi di laurea, della programmazione di cicli di didattica di supporto per alcune materie e della possibilità di sostenere gli esami presso la casa di reclusione con la predisposizione di regolari commissioni d’esame. 

Il progetto ha, ad oggi, portato alla laurea triennale e magistrale una dozzina di detenuti.