Interrompere gli studi

La carriera universitaria, oltre alla conclusione naturale della laurea, può anche conoscere pause e arresti di varia natura.

E' necessario compilare i moduli a video: cliccando sul titolo del file si apre a video un modulo compilabile, in formato Acrobat PDF, con il quale si deve interagire per inserire i dati richiesti. Tali dati devono essere quindi inseriti a video, e non a penna una volta stampato il modulo; la compilazione a video consente inoltre di poterli  ripetutamente modificare.
Solo a inserimento completato, il modulo deve essere stampato e, debitamente firmato, consegnato agli uffici della Segreteria Studenti.

  Sospensione

Lo studente iscritto ad un corso di laurea o di laurea magistrale può chiedere la sospensione della propria carriera, per la durata di uno o più anni accademici, prestando ogni anno apposita domanda, entro i termini previsti annualmente dal Calendario accademico. La sospensione può essere richiesta per un numero massimo di 3 anni accademici anche non consecutivi.
Alla ripresa degli studi lo studente è tenuto al pagamento di un contributo di ricognizione, per ogni anno accademico di sospensione, nella misura fissata annualmente dal Consiglio di amministrazione

La sospensione deve obbligatoriamente essere richiesta prima dell’inizio dell’anno accademico salvo che per l’iscrizione a corsi per master che iniziano successivamente alla scadenza del termine di presentazione della domanda. In tale caso la sospensione deve essere richiesta contestualmente alla domanda di iscrizione al master stesso.

La richiesta di sospensione può anche essere presentata oltre i termini, ma comunque entro l’anno accademico di riferimento, purché non si risulti già iscritti (avendo cioè già pagato la prima rata e/o le successive) al medesimo anno accademico per il quale la si richiede. Anche in tal caso, alla ripersa degli studi, vi è l’obbligo del pagamento di un diritto di ritardata presentazione nella misura fissata annualmente del Consiglio di amministrazione.

Lo studente iscritto ad un corso di laurea con ordinamento precedente il Decreto Ministeriale 3 novembre 1999 n. 509 non è tenuto alla presentazione della domanda di sospensione salvo che per il caso di iscrizione ad un corso di master.
Per ogni anno accademico di sospensione, salvo che nel caso di sospensione per maternità, lo studente è tenuto al solo versamento del contributo di sospensione. Durante tale periodo, allo studente è preclusa qualsiasi attività accademica dell’Università o di altri Atenei, la fruizione di qualsiasi servizio didattico e amministrativo, l’iscrizione a singoli insegnamenti.

Qualora, al momento della ripresa della carriera il corso di studio, al quale lo studente era iscritto, risulti disattivato o in via di disattivazione e lo studente non abbia i requisiti per rientrare in un anno di corso ancora attivo, lo studente potrà completare gli studi esclusivamente in altro corso di studio ancora attivo, su indicazione della struttura didattica di riferimento. In tale ipotesi, l’interessato è tenuto a presentare apposita domanda di cambio di corso/ordinamento, nel rispetto dei vincoli legati alla programmazione degli accessi.

Lo studente, che utilizzi l’istituto della sospensione per frequentare un Master presso l’Università, potrà utilizzare le tasse universitarie, eventualmente già versate per l’anno accademico della sospensione, ai fini del corso per Master. All’atto della ripresa degli studi lo studente non sarà tenuto al pagamento dell’eventuale “contributo di ricognizione” dovuto.
La domanda di sospensione degli studi, ai sensi del Regolamento delle carriere degli studenti, va presentata solo dagli studenti che siano in regola con il pagamento delle tasse, comprese quelle degli anni precedenti, o che abbiano presentato la domanda anche per i precedenti anni accademici.

La domanda di sospensione non deve essere presentata dagli studenti iscritti ai Corsi di laurea con ordinamento previgente il D.M. 509/99.

L’istanza, corredata da marca da bollo, va presentata utilizzando l'apposito modulo, esclusivamente dal 18 luglio al 30 settembre 2016. Se invece lo studente vuole interrompere la sua carriera per iscriversi a un master presso l'Università, è possibile fare domanda anche al di fuori dei termini. Chi non avesse richiesto la sospensione, alla ripresa delle attività accademiche sarà tenuto al pagamento per intero delle tasse universitarie pregresse.

Termini per la domanda: dal 18 luglio al 30 settembre 2016.

  Rinuncia agli studi

La rinuncia agli studi può essere presentata in qualunque momento, è irrevocabile, incondizionata e pone termine alla carriera universitaria, che viene annullata. Per il futuro non è preclusa la possibilità di una nuova immatricolazione, eventualmente preceduta da una Domanda di valutazione preventiva e riconoscimento crediti, che serve a recuperare le attività formative già svolte in passato.

Con la rinuncia i rapporti con l’Università di Padova cessano: non si ha diritto alla restituzione delle tasse e dei contributi, ma allo stesso tempo non si è tenuti al pagamento di quanto non è stato ancora versato. Dopo la rinuncia non è più possibile compiere atti di carriera né usufruire dei servizi didattici e amministrativi; viene restituito tramite posta il diploma originale di scuola superiore o il certificato sostitutivo qualora consegnato al momento dell’iscrizione.

La rinuncia va presentata utilizzando l’apposito modulo. La richiesta deve essere corredata di una marca da bollo ed essere firmata in presenza dell’addetto al momento della consegna. Va inoltre riconsegnato anche il libretto universitario. Qualora il modulo di rinuncia venga spedito tramite posta (preferibilmente raccomandata), occorre inviarlo già firmato, allegando copia di un proprio documento di riconoscimento in corso di validità.

  Decadenza

Si decade automaticamente dalla qualità di studente se non si supera alcun esame o verifica del profitto entro tre anni solari dalla data di prima immatricolazione o iscrizione all’Università, o non si conseguono almeno 60 crediti previsti dall’ordinamento didattico del corso di studio, entro i cinque anni solari dalla data di prima immatricolazione o iscrizione all’Università. I periodi di sospensione, regolarmente richiesti con l’apposito modulo, non sono valutati ai fini del calcolo della decadenza.

Gli studenti ancora iscritti ai corsi di laurea del vecchio ordinamento, precedente il D. M. 509 del 1999, decadono invece se non sostengono esami per otto anni consecutivi, a eccezione di chi, avendo concluso tutti gli esami previsti dal proprio piano di studi, debba solo discutere l’esame finale di laurea.

Segreterie studenti


Casa Grimani,
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