La gestione dei RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche)

La normativa stabilisce misure e procedure finalizzate a prevenire la produzione di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e ridurre l’uso di sostanze pericolose nelle stesse (Pb, Hg, Cd, CrVI, PBB, PBDE).

Per tale motivo questo materiale non può essere smaltito come un qualsiasi rifiuto urbano ma deve essere trattato con le dovute cautele e quindi smaltito come rifiuto speciale secondo le procedure previste dalla legge.

Si rammenta inoltre che, tra gli obblighi posti in capo ai produttori/distributori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, vi è quello del ritiro dei RAEE all’atto dell’acquisto di un nuovo prodotto (il cosiddetto “Uno contro Uno”), secondo termini e modalità definiti da normativa.

Ove non risulta possibile applicare il sistema dell’“Uno contro Uno”, le Strutture che intendono smaltire questi tipi di prodotti devono prendere contatto con i gestori dei Siti di deposito temporaneo di afferenza (Unità Locali)  o il SAPS , che è disponibile per ogni eventuale necessità in merito.

Di seguito si riporta un elenco, indicativo e non esaustivo, delle apparecchiature in questione:

  • RAEE pericolosi: frigoriferi, congelatori, condizionatori, monitor, altri
  • RAEE non pericolosi: personal computer (unità centrale, mouse, tastiera, …), stampanti, macchine da scrivere elettriche ed elettroniche, calcolatrici tascabili e da tavolo, fax, telefoni, altri

Servizio Ambiente e Progettazione per la Sicurezza (SAPS)

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