LA SCINTIGRAFIA SCHELETRICA IN PATOLOGIE NON NEOPLASTICHE  


TOP Fratture Traumatiche

La radiografia è generalmente in grado di diagnosticare molte fratture acute. Tuttavia, a volte, può risultare difficoltoso riconoscere fratture della testa del femore, della pelvi, delle vertebre, dello scafoide o altre. In questi la scintigrafia scheletrica può essere determinante per la diagnosi.
La scintigrafia diventa precocemente positiva dopo il trauma: Spesso le fratture mostrano quadri scintigrafici caratteristici, che possono essere riconosciuti. Ad esempio, le fratture pelviche coinvolgono generalmente almeno due segmenti ossei, le fratture costali spesso producono piccole lesioni allineate in più coste adiacenti.
Il quadro scintigrafico, essendo l'espressione funzionale di un processo riparativo, si modifica nel tempo secondo le fasi del processo. La concentrazione del radiofarmaco tende ad essere molto elevata nei primi 15-20 giorni, poi cala lentamente e in modo progressivo. La scintigrafia scheletrica può quindi essere utilizzata per determinare l'età di una frattura, specialmente nel caso di fratture vertebrali da compressione, infatti: Nel caso di mancata unione tra due capi ossei (pseudoartrosi) la scintigrafia può essere d'aiuto per pianificare un corretto approccio terapeutico:

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Traumi sportivi

La scintigrafia ossea trifasica viene utilizzata in presenza di dolore o altri sintomi di diagnosi incerta che si sospetti abbiano origine ossea. Le informazioni riguardo la perfusione, il "pool ematico" e l'attività metabolica, permettono una diagnosi differenziale e possono indirizzare verso la terapia appropriata.
La scintigrafia scheletrica sta assumendo importanza crescente per la diagnosi di fratture da stress negli atleti e in tutti i soggetti che praticano attività fisica. Queste lesioni sono dovute a ripetute sollecitazioni dell'osso che provocano abnorme stimolazione del rimaneggiamento a favore del riassorbimento.
Inizialmente non sono quindi vere e proprie fratture ma lo possono diventare se persiste lo stress osseo. Un esempio tipico, con risvolti medico-legali, è la frattura da stress della recluta durante l'addestramento alla marcia. Più spesso sono localizzate nella regione tra il terzo medio e il terzo distale della tibia.
In caso di frattura da stress, la scintigrafia è molto più sensibile della radiografia tradizionale che diventa positiva solo tardivamente, quando il quadro è esitato nella frattura vera e propria. Il quadro scintigrafico classico è il seguente:
Le fratture da stress devono essere distinte dalla sindrome della cresta tibiale. Tale periostite è dovuta ad ipersollecitazione dell'inserzione tibiale da parte del muscolo soleo, che causa il danneggiamento delle fibre di Sharpey del periostio. Il quadro scintigrafico classico della sindrome della cresta tibiale è il seguente:
Tale sindrome guarisce spontaneamente e si negativizza dal punto di vista scintigrafico in un mese circa di riposo.


Colonna lombare dolorosa

Tale patologia, estremamente frequente (una delle principali cause di astensione dal lavoro nella società occidentale), riconosce varie cause eziologiche; tra queste la sindrome delle faccette articolari. In questo caso, l'indagine radiologica é spesso assolutamente negativa, mentre è indicata l'attuazione di una scintigrafia ossea con acquisizione tomografica (SPET). Tale metodica permette di riconoscere l'eventuale ipercaptazione della regione delle faccette articolari (espressione di patologia generalmente "benigna"), differenziandola rispetto a lesioni interessanti il peduncolo, la lamina, i corpi o i processi vertebrali.



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Malattia di Paget

Il quadro scintigrafico è caratterizzato da:
A causa della frequente natura poliostosica, può essere difficile differenziare la malattia di Paget con la presenza di metastasi ossee e la certezza può essere ottenuta solo con una biopsia.
Scintigrafie seriate permettono di riconoscere la trasformazione in osteosarcoma, che accade nell'1% circa dei pazienti. La precoce degenerazione sarcomatosa generalmente provoca un ulteriore aumento della già presente ipercaptazione.
Tardivamente la trasformazione sarcomatosa può presentarsi come lesione ipocaptante, probabilmente a causa dell'interruzione dell'afflusso sanguigno e della necrosi ossea.
Ripetuti controlli scintigrafici in corso di trattamento possono essere utili per monitorarne l'efficacia che è dimostrata da una riduzione della concentrazione del radiofarmaco nelle aree interessate.


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Necrosi Avascolare



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Distrofia simpatico riflessa

Sindrome prevalentemente post-traumatica, caratterizzata da dolore, impotenza funzionale, instabilità vasomotoria, gonfiore e distrofia cutanea.
In corrispondenza dell'arto affetto, a causa dello squilibrio neurovegetativo, si verifica l'apertura degli shunts vascolari e conseguente iperafflusso da ridotte resistenze.
La sensibilità della scintigrafia scheletrica trifasica è molto elevata >90%); i segni scintigrafici, più precoci rispetto a quelli radiologici, sono:


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Artroprotesi

La scintigrafia scheletrica è utile nella valutazione delle protesi, in particolare dell'anca e del ginocchio.
In presenza di protesi d'anca non complicata, la scintigrafia scheletrica trifasica evidenzia generalmente: Le complicanze sono: mobilizzazione, infezione, formazione di calcificazioni eterotopiche, borsite, allentamento delle viti di fissaggio, fratture e dislocazione della protesi. Tutte possono indurre una netta, locale iperconcentrazione del radiofarmaco.
La scintigrafia può risultare particolarmente utile per distinguere la mobilizzazione dall'infezione.

In presenza di mobilizzazione della protesi, i segni scintigrafici sono: In presenza di infezione, i segni scintigrafici sono:


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Osteoartriti


Osteoartrosi



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Artrite reumatoide (AR)


Osteopatia ipertrofica



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Malattie metaboliche dell'osso

Osteoporosi

Iperparatiroidismo primario

In presenza di iperparatiroidismo primario l'ipersecrezione del paratormone (PTH), dovuta ad iperplasia o più raramente a carcinoma delle paratiroidi, attiva gli osteoblasti e provoca un aumento del rimaneggiamento osseo. Tuttavia, la scintigrafia ossea risulta normale nel 50-80 % dei pazienti. Se patologica, la scintigrafia può mostrare:

Iperparatiroidismo secondario

Nell'iperparatiroidismo secondario, di solito associato a insufficienza renale cronica, la distruzione del parenchima renale impedisce l'idrossilazione del 25-idrossi-colecalciferolo. Ciò determina una carenza di vitamina D. L'aumento dei fosfati plasmatici causato dalla riduzione della velocità di filtrazione glomerulare provoca, inoltre, per meccanismo di feedback, l'aumento di secrezione di PTH.
A differenza del primitivo, l'iperparatiroidismo secondario generalmente presenta un quadro patologico alla scintigrafia scheletrica. Sono possibili: (esempio)

Osteomalacia

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Ultimo aggiormamento:  12 ottobre 2010

A cura di:  Prof. Franco Bui e Diego Cecchin  -  Dip. Scienze Medico Diagnostiche e Terapie Speciali  -  Medicina Nucleare
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