| Alite (Salisburgo, Austria) |
| Agata (Minas Gerais, Brasile) |
| Calamina azzurra (Cagliari, Italia) |
| Epidoto con Bissolite (Alti Tauri, Austria) |
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Collezioni
Le principali collezioni in cui è articolato
il Museo sono organizzate tenendo presenti le finalità didattiche
universitarie ed insieme cercando di soddisfare gli interessi di una
utenza più ampia.
Oltre alle collezioni mineralogiche, il Museo ospita alcuni strumenti
ottici (microscopi, goniometri, rifrattometri) di grande interesse
storico e tecnico e vecchie attrezzature di laboratorio (bilance,
picnometri, densimetri, vetrerie, porcellane) per la determinazione
delle caratteristiche fisiche e chimiche dei minerali, alcuni modelli
di strutture cristalline e vecchi testi di mineralogia con mirabili
illustrazioni grafiche.
La dotazione attuale consiste in circa 8000 pezzi, di cui circa 3000
esposti, suddivisi in cinque collezioni contraddistinte da mobili
di fattura diversa:
Collezione sistematica:
ospitata in quattro grandi vetrine a cofano, è costituita
da circa 3000 campioni. I minerali esposti, circa un migliaio, sono
distribuiti seguendo la classificazione chimico-strutturale che li
raggruppa in nove classi.
Collezione genetica:
costituisce la raccolta più vistosa e imponente del
Museo, un migliaio di campioni provenienti da tutto il mondo, molti
dei quali, per bellezza e grandezza, costituiscono vere e proprie
rarità.
I minerali, posti in ampie e luminose vetrine metalliche, sono organizzati
tenendo conto dell'ambiente di formazione: sedimentario, metamorfico,
magmatico.
Collezione dei giacimenti minerari:
esibita in una serie di vetrine verticali in legno, è
rappresentativa di alcuni fra i più importanti depositi metalliferi
e di metalli industriali coltivati in Italia e regioni vicine. I campioni,
spesso di notevoli dimensioni, mettono in luce le caratteristiche
paragenetiche, tessiturali e strutturali dei minerali utili.
Collezione G. Gasser:
rappresenta un tipico esempio di collezione regionale: infatti
essa comprende solamente pezzi raccolti da Georg Gasser (1857-1931)
nelle vallate alpine austro-italiane del Tirolo. In quattro vetrine
a muro, i pezzi più significativi , circa 600, appaiono suddivisi
per località di provenienza (per vallata), seguendo le indicazioni
date dallo stesso Gasser nel volume "Die Mineralien Tirols",
edito a Innsbruck nel 1913.
Questa collezione, ricca di 2600 esemplari, è di eccezionale
valore e interesse scientifico, essendo unica e irripetibile, considerato
il sostanziale esaurimento dei giacimenti.
Collezioni tematiche:
sono ospitate in tre vetrinette nelle quali i minerali sono
esibiti in maniera particolare.
La collezione cristallografica, ricca di 130 esemplari è costituita
da minerali che si presentano in cristalli con forme poliedriche perfette,
raggruppati secondo l'appartenenza ai sette sistemi cristallini.
La collezione delle gemme raccoglie minerali preziosi e semipreziosi,
comprese le pietre dure, spesso abbinati a gemme lavorate da essi
ricavate.
La collezione fenomenologica comprende infine esemplari
che evidenziano particolari fenomeni fisici quali geminazioni, sfaldature,
zonature, accrescimenti, associazioni, ecc.
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