Giornata del volontariato

Università inclusiva

Il 26 novembre 2016, 7000 giovani in Servizio civile nazionale sono stati ricevuti in udienza da Papa Francesco in Vaticano.

L’udienza concessa dal Santo Padre è un riconoscimento del valore positivo e formativo di questa esperienza di servizio per gli altri che pone al centro i giovani e la loro scelta di servire la comunità concorrendo alla realizzazione del bene comune.

In particolare, alla luce della riforma del Terzo Settore e del Servizio Civile, questa esperienza diventa occasione di inclusione: “ora  il servizio civile si è aperto anche ai "nuovi cittadini", a chi, giovane come voi – ha detto il Sottosegretario On.le Luigi Bobba ai giovani presenti - è venuto a vivere nel nostro Paese arrivando da paesi lontani segnati dalla fame, dalla guerra e dall’impossibilità di una vita dignitosa. Sì, perché il servizio civile è strumento di inclusione, di valorizzazione di storie e talenti diversi, di acquisizione di una cittadinanza sostanziale”.

Parole riprese anche dal Ministro del Lavoro On.le Poletti, sempre in occasione dell’udienza, il quale ha affermato: “Puntiamo cioè ad accogliere progressivamente, dal 2017, tutte le richieste di partecipazione dei giovani, comprese quelle dei giovani stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, anche se non residenti. Un contributo concreto alla loro inclusione sociale, un modo per far vivere l’acquisizione della cittadinanza non in maniera formale, ma con il coinvolgimento attivo in un servizio al paese. Abbiamo anche deciso di attribuire la priorità a quei progetti che si dimostrino meglio in grado di coinvolgere i giovani meno favoriti per condizioni sociali” e anche personali.

L’Italia è il primo paese in Europa ad aver istituito un Servizio civile volontario, un servizio che permette a tanti ragazzi di mettersi al servizio del proprio Paese e, in molte realtà, di costruire ponti. "Abbiamo bisogno di ponti, non di barriere”, come ha sostenuto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’incontro con al Quirinale con alcuni giovani di Servizio Civile “Dobbiamo fare in modo che questo ponte sia edificato da un numero sempre maggiore di giovani donne e giovani uomini." Papa Francesco definisce questi ragazzi “una forza preziosa e dinamica del Paese”. Ed ancora: “Il vostro apporto è indispensabile per realizzare il bene della società, tenendo conto specialmente dei soggetti più deboli. Il progetto di una società solidale costituisce il traguardo di ogni comunità civile che voglia essere egualitaria e fraterna”.

Anche l’Università degli Studi di Padova era presente all’udienza, rappresentata dal Servizio alla Persona, che da anni segue le varie fasi del Servizio Civile. Dal 2002 ad oggi, questa esperienza ha permesso a circa 1000 giovani tra i 18 ed i 28 anni, all’interno dell’Ateneo e dei Suoi Enti Partner, di dedicare un anno della propria vita a un impegno solidale nei confronti del prossimo, in modo da contribuire alla difesa nonviolenta della Patria, alla promozione dell’inclusione e allo sviluppo sociale, culturale ed economico del Paese. I settori di attuazione in cui si svolgono le attività dei progetti di Servizio Civile Nazionale - cultura, educazione, ambiente e assistenza – coinvolgono i giovani attraverso la metodologia dell’imparare facendo, insegnando loro “a dare” e trasformandoli in cittadini attivi di una comunità inclusiva.

La presenza dei giovani volontari all’interno delle strutture dell’Ateneo e dei Suoi enti partner, inoltre, rientra a tutti gli effetti nella terza missione che l’Università di Padova si è data: accanto ai due obiettivi fondamentali della formazione e della ricerca, l'Università persegue una terza missione, operare per favorire l'applicazione diretta, la valorizzazione e l'impiego della conoscenza per contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico della Società e del territorio. In tale prospettiva, ogni Struttura all'interno dell'Ateneo si impegna per comunicare e divulgare la conoscenza attraverso una relazione diretta con il territorio e con tutti i suoi attori.

Per ulteriori informazioni:

www.unipd.it/serviziocivile
www.serviziocivile.gov.it

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