Cooperazione, Diritti umani e inclusione - mostra 'Diritti accessibili'

Università inclusiva

Cooperazione, Diritti umani e inclusione
26 aprile 2016
Università di Padova - Auditorium Orto Botanico

Mostra ‘Diritti accessibili’, Rete Italiana Disabilità e Sviluppo (RIDS) e Università di Padova
27-30 aprile 2016
Sala delle Scuderie di Palazzo Moroni del Comune di Padova 

Il giorno 26 aprile 2016 ha avuto luogo presso l’Università di Padova il convegno "Cooperazione, diritti umani e inclusione" sorto all’interno delle politiche a vantaggio dell’inclusione fortemente sostenute dal Magnifico Rettore prof. Rosario Rizzuto e dalla Delegata per la Disabilità, prof.ssa Laura Nota. L’organizzazione di questo evento è stata curata da due Centri di Ateneo particolarmente attivi su questo tema, quello sui Diritti Umani, con il prof. Mascia, e quello di Ricerca e Servizi per la Disabilità, la Riabilitazione e l’Integrazione. Nel corso dei lavori, inoltre, è stata inaugurata la mostra ‘Diritti Accessibili’ che si è tenuta dal 27 al 30 aprile presso la Sala delle Scuderie di Palazzo Moroni del Comune di Padova. Sia il Convegno che la mostra hanno beneficiato del supporto della Rete Italiana Disabilità e Sviluppo (RIDS), sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e hanno ottenuto il patrocinio del Comune di Padova, dell’Usll 16 di Padova, dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto e della Regione Veneto.

Con il convegno, la mostra, e gli eventi ad essa associati, si è inteso portare l'attenzione su tre principi fondamentali contenuti nella Convenzione Internazionale sui Diritti delle persone con disabilità, adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2006, e che devono trovare attuazione nelle politiche pubbliche e nelle azioni inclusive a partire dal nostro quartiere, dalla nostra Università, dalla nostra città.

Il principio di cooperazione internazionale, in base al quale gli Stati si sono impegnati a migliorare le condizioni di vita delle persone con disabilità in ogni paese, in particolare nei paesi in via di sviluppo, attraverso programmi di sviluppo internazionali inclusivi e accessibili che facilitino la cooperazione nella ricerca e nell'accesso alle conoscenze scientifiche e tecniche.

Il principio secondo cui la persona con disabilità, in quanto persona, è titolare di tutti i diritti e le libertà fondamentali riconosciuti dal vigente Diritto internazionale, oltre che dalle Costituzioni democratiche ed ha diritto a realizzare pienamente la propria personalità. In virtù di tale diritto, essa deve essere posta nella condizione di perseguire concretamente questo obiettivo, comune a tutti gli esseri umani. La civiltà del diritto è tanto più tale quanto più si fa carico di dare attuazione al triplice principio: di vita, di eguaglianza, di non discriminazione. Questo significa che una persona si trova in condizione di disabilità non perché si muove con una sedia a rotelle, comunica con il linguaggio labiale,  si orienta con un cane guida, ma  perché gli edifici sono costruiti con  le scale, perché si pensa che comunicare sia possibile solo attraverso il  linguaggio orale, che orientarsi sia possibile solo attraverso l’uso della vista, .... Il passaggio ad un modello "sociale" basato sui diritti umani ci dice che le persone con disabilità subiscono dalla società condizioni di discriminazione e di mancanza di pari opportunità e sono sottoposte a continue violazioni dei diritti umani e che le donne, le bambine, le persone immigrate, le persone anziane con disabilità subiscono una discriminazione multipla.

Il principio di piena ed effettiva partecipazione e inclusione all'interno della società, comporta lavorare per una maggiore consapevolezza, scrivere e far accettare nuovi principi e nuove regole, dare piena dignità alle persone escluse, prendere in considerazione nuovi bisogni ed è effettiva soltanto con la diretta partecipazione delle persone con disabilità (empowerment) e attraverso politiche di mainstreaming.

Lo sviluppo inclusivo necessita di cooperazione e azioni coraggiose da parte di tutti, a partire dall’Università, visioni e strategie che sfidino le logiche perverse e ci aiutino a costruire vite dense di significato. Proprio per questo il giorno 26 è stata proposta l’attivazione di un gruppo di lavoro finalizzato alla stesura di un ‘manifesto per l’inclusione’ che ha continuato i suoi lavori nella mattinata successiva.

locandina convegno - locandina mostra - pieghevole mostra 

  Video del convegno

Apertura e saluti 

Dott.ssa Marina Buffoni, Comune di Padova, Assessore con delega a Trasparenza amministrativa, Cooperazione internazionale, Partecipazione,Decentramento e quartieri
Dott. Gino Gumirato, Ulss 16, Direttore dei Servizi Sociali e della Funzione Territoriale
Dott. Enrico Rinuncini, Sindaco di Ponte San Nicolò (PD)
Rosario Rizzuto, rettore dell’Università di Padova 
Annalisa Oboe, prorettore alle relazioni culturali, sociali e di genere
Coordina: Laura Nota, delegata in materia di disabilità
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Mina Lomuscio, Ministero affari esteri e cooperazione internazionale, Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo 
La cooperazione italiana per le persone con disabilità

Giampiero Griffo, Disabled People’s International, Rete Italiana Disabilità e Sviluppo (RIDS) 
La convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità e la loro inclusione nella cooperazione internazionale e negli interventi di emergenza

Francesca Ortali, Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau e RIDS 
Lo sviluppo inclusivo basato sulla comunità Luciano Carrino, KIP International School La strategia dell’inclusione e lo sviluppo del futuro
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Tavola rotonda
Stimoli e proposte per un Manifesto per l’inclusione 

Introduce e coordina Salvatore Soresi, Centro di Ateneo di servizi e ricerca per la disabilità, la riabilitazione e l’integrazione - Università di Padova partecipano Marco Mascia, Centro di Ateneo per i diritti umani - Università di Padova
Marina Santi, Dipartimento di filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata - Università di Padova
Lorenzo Rocco, Dipartimento di scienze economiche e aziendali “Marco Fanno” - Università di Padova
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