Incarichi esterni retribuiti

La legge prevede che in alcune circostanze i lavoratori che fanno parte del personale tecnico amministrativo in servizio con rapporto di lavoro subordinato, compresi i dirigenti, possano lavorare al’esterno dell’Università: in questi casi è però necessaria una comunicazione oppure un’autorizzazione.

  Comunicazione di incarichi esterni

Il personale con prestazione lavorativa non superiore al 50% di quella a tempo pieno non ha bisogno di autorizzazioni; in questo caso è solo necessario comunicare l’inizio o la variazione dell’altra attività lavorativa autonoma o subordinata, quest’ultima non con una pubblica amministrazione, entro i 15 giorni antecedenti al suo inizio (art. 1, commi 56, 58, 60, 61 della legge n. 662/96).

I  collaboratori ed esperti linguistici (CEL) sono esclusivamente tenuti a comunicare previamente l’esercizio di altre prestazioni di lavoro, che non devono arrecare pregiudizio alle esigenze di servizio ed essere compatibili con le attività istituzionali.

Il personale con prestazione lavorativa superiore al 50% di quella a tempo pieno normalmente può, in linea di principio, percepire una retribuzione da una persona o un ente diverso dall’Ateneo solo se autorizzato. In alcuni casi è però necessaria solo la comunicazione:

  • collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili;
  • utilizzazione economica da parte dell'autore o inventore di opere dell'ingegno e di invenzioni industriali;
  • partecipazione a convegni e seminari;
  • incarichi per i quali è corrisposto solo il rimborso delle spese documentate;
  • incarichi per lo svolgimento dei quali il dipendente è posto in posizione di aspettativa, di comando o di fuori ruolo;
  • incarichi conferiti dalle organizzazioni sindacali a dipendenti presso le stesse distaccati o in aspettativa non retribuita;
  • attività di formazione diretta ai dipendenti della pubblica amministrazione nonché di docenza e di ricerca scientifica.

  Autorizzazione di incarichi esterni

Al dipendente con orario superiore al 50% di quello a tempo pieno è consentito lo svolgimento di incarichi esterni retribuiti, purché questi siano autorizzati. Sono esclusi i casi elencati alla fine della sezione precedente, per i quali è sufficiente una comunicazione.

La prestazione esterna deve essere compatibile con il pieno assolvimento dei compiti istituzionali, deve essere svolta al di fuori dell’orario di lavoro e da essa non deve scaturire un conflitto di interessi con la specifica attività di servizio svolta dal dipendente. Rimane fermo il divieto di alcune occupazioni stabilite dalla legge: esercizio di attività commerciale, imprenditoriale, professionale, rapporto di subordinazione con privati o altra pubblica amministrazione, cariche in società costituite a fine di lucro. Per la normativa di riferimento consultare le attinenti  circolari per il personale tecnico amministrativo.

La domanda di autorizzazione va indirizzata al Direttore Generale tramite l’apposito modulo, e deve riportare il parere firmato del responsabile della struttura di cui il dipendente fa parte. Per i collaboratori ed esperti linguistici è necessario un modulo diverso, reperibile presso il Centro linguistico di Ateneo.

La richiesta va inoltrata prima dell’inizio incarico. Poiché l’Ateneo ha a disposizione 30 giorni per esprimersi, è opportuno che la richiesta venga presentata con un più largo margine di tempo. Decorso il termine l'autorizzazione si intende accordata, qualora si tratti di incarico presso altre amministrazioni pubbliche; in caso contrario si intende negata.

Circolari per il personale tecnico amministrativo

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