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Society for cardiovascular Pathology: il nuovo presidente arriva da Unipd

7 novembre 2017

Cristina Basso, professore di anatomia patologica al dipartimento di Scienze cardiologiche, toraciche e vascolari dell'università di Padova, e dal 1 ottobre direttore della UOC di patologia cardiovascolare dell'Azienda ospedaliera di Padova, è stata eletta nei giorni scorsi presidente della Società internazionale di patologia cardiovascolare (Society for Cardiovascular Pathology Scvp-Usa) per il biennio 2017-2019. 

La Scvp è una società scientifica americana, affiliata alla United States and Canadian Academy of Pathology (Uscap) ed ha come membri patologi, cardiologi, chirurghi, biologi, studenti PhD, educatori, e ricercatori uniti dal comune interesse nella patologia/morfologia delle malattie cardiovascolari e provenienti da tutto il mondo.

“Le attività del patologo cardiovascolare vanno dalla biopsia alla autopsia anche molecolare – spiega la professoressa Basso -. Tra i maggiori obiettivi della Scvp risultano il training dei giovani patologi, la diffusione delle conoscenze e la scrittura di importanti documenti sulla corretta indicazione ed interpretazione dei test diagnostici anatomopatologici nel campo delle malattie cardiovascolari, che rimangono la prima causa di morbidità e mortalità nei paesi occidentali.  La disciplina è inoltre importante per le implicazioni diagnostiche medico-legali, lo studio/validazione dei nuovi devices per la terapia e delle nuove e sempre più sofisticate metodiche di immagine, oltre che in ambito di patologia sperimentale traslazionale”.

 Nella sua tradizione, dagli anni Ottanta ad oggi, la Scvp ha avuto come presidenti solo patologi americani con due uniche eccezioni, Gaetano Thiene nel 2003 ed ora, a quasi 15 anni di distanza, Cristina Basso, sua allieva e continuatrice della scuola patavina. Cristina Basso è riconosciuta esperta internazionale di anatomia patologica cardiovascolare, nota soprattutto per le ricerche sulla morte improvvisa giovanile e le cardiopatie aritmiche familiari. Il centro di Padova è da tanti anni centro hub regionale e nazionale per la diagnosi e la ricerca delle basi morfologiche e molecolari delle malattie cardiovascolari, incluse le malattie rare. La prestigiosa carica premia ancora una volta l’eccellenza e la internazionalizzazione della scuola Medica Padovana, nella tradizione morgagnana del metodo correlativo clinico-patologico.