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Oltre la maschera, l'arte di Sartori

Di padre in figlio, dallo scultore Amleto a Donato, una lunga storia d’arte, passione ed eccellenza. Le maschere di Donato Sartori, indossate dai più grandi nomi del teatro (tra tutti, ma non il solo, Dario Fo), sono una eredità preziosa da tutelare ed esibire con orgoglio. E, con queste intenzioni, fino al 30 aprile, il Teatro Verdi di Padova accoglie un omaggio alla maschera di Arlecchino, realizzata per l’attore Marco Zoppello, protagonista dello spettacolo Arlecchino, il servitore di due padroni, prodotto dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, per la regia di Giorgio Sangati: una delle ultime creazioni di Donato Sartori (1939-2016), ultimo anello di una lunga ricerca sulla figura del popolare personaggio della Commedia dell’Arte iniziata decenni or sono, dopo che il padre Amleto aveva realizzato le maschere per lo spettacolo di Giorgio Strehler.

maschere
icaro e messe in scena
installazioni
maschere sul palco, in scena
artisti

 

Con questo fotoracconto proponiamo un breve viaggio nel tempo alla scoperta dell’arte di un maestro, partendo dal suo ultimo Arlecchino e arrivando a raccontare per immagini una avventura artistica idealmente iniziata con la nascita, alla fine degli anni Settanta, del Centro Maschere e Strutture Gestuali, gruppo di ricerca pluridisciplinare fondato dallo stesso Donato Sartori, dall’architetto Paola Piizzi, oggi direttrice del Museo internazionale della Maschera Amleto e Donato Sartori di Abano Terme, e, tra gli altri, dallo scenografo Paolo Trombetta e Sarah Sartori. Un punto di riferimento per la ricerca e luogo di incontro per maestri del teatro mondiale.

Un ringraziamento speciale a Paola Piizzi per aver condiviso con noi queste immagini d’archivio.

 

Foto a destra: il calco e la maschera di Arlecchino

 


Prima foto a sinistra: "Icaro", scultura in ferro forgiato e saldato, 1973

 

Seconda foto a sinistra: realizzazione calco umano. Seminario "Ambienteazione", Palazzo Grassi, Biennale Venezia, 1980

 

 

Foto in basso a sinistra: Mascheramento urbano, Reims Place Royale, 1983


In basso a destra: Il bosco delle maschere. Maschere/personaggio realizzate nel corso del decennio 1996-2002 nel quadro di una ricerca che Donato Sartori ha compiuto in Svezia

 

 



A fianco: "Arlecchino, il servitore di due padroni", regia di Giorgio Sangati, interprete Marco Zoppello. Maschere in cuoio di Donato Sartori, 2015

 

 

In basso sinistra: "Grande carapace legato", bronzo patinato

In basso a destra: lo scultore Donato Sartori nel suo atelier

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