Università e scuola

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Un master, ma anche un network multiculturale di successo

16 ottobre 2017

Esiste a Padova un’aula dove negli ultimi 15 anni studenti israeliani ed egiziani si sono stretti la mano, iraniani e statunitensi si sono aiutati a trovare un alloggio in città, cinesi e indiani hanno collaborato a un business plan, siriani e libanesi hanno analizzato le fragranze originali veneziane.

Questo è stato possibile grazie a contenuti multidisciplinari e a un team di docenti e imprese che si è progressivamente consolidato intorno a quello che sembrava un progetto molto ambizioso, al limite della sfida: organizzare a Padova un master dedicato per il 90% a studenti stranieri per dimostrare la capacità della città di attrarre studenti che altrimenti avrebbero scelto altre nazioni.

Tutto nasce dall'intuizione di due dipartimenti dell’Università, il dipartimento di Scienze economiche e aziendali “Marco Fanno” e il dipartimento di Scienze del farmaco, di dar vita a un percorso di alta formazione rivolto a laureati di area tecnico-scientifica interessati a entrare nel settore della profumeria e della cosmetica e, allo stesso tempo, ad acquisire competenze di carattere manageriale in un contesto multiculturale.

Sono diverse le sfide da affrontare: attrarre in Italia talenti internazionali, integrare una pluralità di culture in aula facendo in modo di valorizzarle a vicenda e, infine, accogliere nel tessuto padovano studenti stranieri che, nella maggioranza dei casi, non possiedono una conoscenza fluente della lingua italiana.

Per raggiungere l’obiettivo e conferire al progetto un’impronta internazionale, fondamentale è stata la scelta di avviare una partnership con istituti stranieri di alto livello come l’Università di Versailles Saint-Quentin-en-Yvelines e l’Institut Supérior du Parfum de la Cosmétique et l’Aromatique (ISIPCA), una delle più prestigiose scuole di profumeria e cosmetica francesi fondata nel 1970 da Jean-Jacques Guerlain.

Ha avuto inizio così una fruttuosa collaborazione intrapresa inizialmente come progetto accademico che negli anni si è evoluto fino a diventare un progetto culturale di attrattività, in grado di richiamare giovani laureati e professionisti provenienti da tutti i continenti e di offrire l’opportunità di apprendere e confrontarsi all’interno di un’aula che racchiude una molteplicità di nazionalità ed etnie e apre una vera e propria finestra sul mondo.

Per favorire l’integrazione delle diverse culture in aula e garantire un apprendimento di carattere internazionale, sono stati scelti docenti padovani con esperienza all’estero, docenti dell’Università del Michigan e del Wisconsin e colleghi australiani oltre a esperti professionisti della rete di imprese partner, che rappresenta uno dei punti di forza del progetto.

Ancora prima del loro arrivo a Padova e durante tutto il percorso formativo, gli studenti sono stati seguiti da un tutor che li ha assistiti in tutte le loro necessità - dalle procedure di ingresso alla ricerca dell’alloggio, dalle comunicazioni sulla didattica alle prenotazioni di appuntamenti e visite - cercando di sopperire alle difficoltà linguistiche e rappresentando un importante punto di riferimento.

Questo ha dato un valore aggiunto al Master in business and management che in questi anni è cresciuto fino a raggiungere il numero massimo di 45 studenti, numeri che si traducono in persone costantemente alla ricerca del miglior percorso possibile in grado di farli crescere professionalmente e personalmente.

I risultati di questa lunga sperimentazione sono più che incoraggianti e visibili in una rete Linkedin con oltre 300 ex alunni che, distribuiti in tutto il mondo, ricoprono posizioni di rilievo in aree professionali che spaziano dal marketing, al project management, dalla ricerca e sviluppo al fragrance evaluation and management

Giacomo Boesso