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Tullio Levi Civita

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L'eredità di Tullio Levi-Civita

Dal 19 febbraio 2018 al 20 febbraio 2018

Il convegno scientifico è organizzato dal Dipartimento di Matematica in onore di Tullio Levi-Civita, i cui studi hanno avuto impatto non solo sulla matematica ma anche sulla fisica gravitazionale, l'astronomia e l'ingegneria civile.

Oggi, infatti, del matematico padovano è spesso ricordato l’ormai epico scambio epistolare con Albert Einstein, durato tutta la prima metà del 1915, e la sua inoppugnabile profonda correzione alla prima versione della relatività generale.

La partecipazione al primo giorno del convegno, dedicato al tema "Tullio Levi-Civita, il matematico padovano che corresse Einstein", è aperta a tutti gli interessati, con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.
Gli interventi della giornata sono affidati a quattro grandi personalità internazionali della fisica, della matematica e della storia della scienza: da Thibault Damour (IHES France) con “Riding Upon the Horse of True Mathematics: Tullio Levi-Civita and his Impact on Einstein's Theory of General Relativity”, a Héctor J. Sussmann (Rutgers University) con “ La geometria dello spazio-tempo da Galileo e Newton a Levi-Civita e Einstein”,  Judith R. Goodstein (Caltech) con “Einstein’s Italian Mathematicians: Ricci, Levi-Civita, and the Birth of General Relativity” e Giulio Peruzzi (Università di Padova) con  “Io sono sempre stato, non soltanto in scienza, un internazionalista convinto”.

Tullio Levi-Civita nacque a Padova il 29 marzo del 1873. Fu studente al Liceo “Tito Livio”; all'università ebbe come professori Gregorio Ricci-Curbastro (relatore anche della sua tesi sugli invarianti assoluti), Giuseppe Veronese, Francesco Flores D'Arcais, Ernesto Padova e Paolo Cazzaniga. La formazione scientifica di Tullio fu quindi interamente di matrice padovana. Vinse la cattedra di meccanica razionale nel 1898 a Padova, dove restò fino a tutto il 1918.
Il periodo padovano, con la frequentazione di Ricci-Curbastro, fu uno dei più fruttuosi per la sua attività scientifica. I suoi contributi furono determinanti per lo sviluppo del calcolo differenziale assoluto e del calcolo tensoriale, originati da Ricci-Curbastro.
Nel 1915 ebbe fitto scambio epistolare con Albert Einstein, interrotto dallo scoppio della guerra. Risulta evidente in queste straordinarie missive, come Levi-Civita riuscì ad individuare e suggerire ad Einstein, convincendolo, la corretta struttura del tensore di curvatura da inserire nelle equazioni di campo della relatività generale. Quando Einstein alla fine del 1915 annunciò la sua versione definitiva, scrisse: “Essa [la Relatività Generale] costituisce un vero trionfo dei metodi del calcolo differenziale assoluto fondato da Gauss, Riemann, Christoffel, Ricci e Levi-Civita”.
Fu alla fine del 1916 che Tullio Levi-Civita presentò la sua celebre memoria sul “trasporto parallelo”, mettendone in luce la relazione con la derivazione covariante: si trattò nientemeno che dell'inizio virtuoso della moderna teoria delle Connessioni, successivamente sviluppata da Cartan ed Ehresmann.

Le leggi razziali del 1938 allontanarono Tullio Levi-Civita dall'Università e dall'insegnamento e anche l'Unione Matematica Italiana lo espulse e ne epurò i contributi scientifici. Morì il 29 dicembre del 1941, ignorato dal suo paese e dalle sue istituzioni

 

Dove: Aula Magna - Palazzo Bo - via VIII Febbraio, 2 - Padova (19/2); Aula 1C150 -Torre Archimede - Padova
Quando: 19-20 febbraio 2018
Approfondimenti: sito web - evento Facebook - l'articolo Tullio Levi-Civita: un matematico padovano e la Relatività Generale