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Dopo la democrazia: nuove forme di soggettivazione

Dal 16 novembre 2017 al 17 novembre 2017

Convegno organizzato dal Dipartimento di Scienze politiche, giuridiche e studi internazionali. Una prima giornata viene dedicata alla discussione su "Il lavoro senza la democrazia", la seconda si concentra invece su "Migrazioni tra diritti e resistenze", per concludersi con una tavola rotonda.

Le due giornate di convegno  nascono dalla considerazione che il concetto di “democrazia” sia in via di estinzione. In epoca moderna l’idea di democrazia si sovrappone sostanzialmente  alla forma-Stato e ai suoi meccanismi di disciplinamento anche se  viene ampliata dall’allargamento della partecipazione e dall’ottenimento di nuovi diritti sociali. Nel dopoguerra, nell’epoca della Guerra fredda, l’elemento del Welfare State carica la democrazia di un significato marcatamente sociale a cui si aggiunge l’azione organizzata delle lotte operaie degli anni’60 e ’70 nel campo del lavoro.

Oggi questi modelli sono entrati in crisi. Se nel passato il termine “democrazia” veniva assunto come un valore assoluto, cosicché erano i nemici ad essere apostrofati come antidemocratici, ora, nella nostra immaginazione democratica, lo stesso termine “democrazia” non costituisce in modo così evidente un valore indiscutibile.

Relatori: Adalgiso Amendola, Alessandro Arienzo, Gennaro Avallone, Pierre Dardot, Giuseppe Duso, Pietro Massarotto, Agostino Petrillo, Maurizio Ricciardi, Enrica Rigo, Devi Sacchetto, Raffaella Sarti.

 

Dove: Palazzo Bo - via VIII Febbraio, 2 – Padova
Quando: 16-17 novembre 2017
Approfondimenti: sito web