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Digitalmeet: il futuro passa per l'università

10 ottobre 2017

Da piccola start-up a festival del digitale più importante d'Italia in pochissimi anni, DIGITALmeet si terrà tra le piazze e le vie del centro di Padova dal 19 al 22 ottobre. Il presidente della Fondazione Comunica e fondatore di DIGITALmeet Gianni Potti, assieme al rettore Rosario Rizzuto, ha presentato martedì 10 ottobre in anteprima la quinta edizione del festival di cui l'università di Padova è partner. L'ateneo mostra tutto il suo valore, ha sottolineato il rettore, quando fa rete con il territorio e questo appuntamento, che si rinnova e cresce, soddisfa una delle principali missioni dell'università, ovvero il trasferimento tecnologico, snodo fondamentale per l'innovazione e lo sviluppo, non solo del territorio ma del Paese tutto.

Il futuro passa per l'università, ha rimarcato Potti, e per la sua capacità di connettersi con le imprese. Quest'anno la risposta alla domanda di partecipazione è stata sopra ogni aspettativa, non solo da parte degli esperti del settore digitale, ma anche da parte degli appassionati, tanto che il festival ha dovuto aggiungere alle date principali importanti anteprime a partire dal 17 ottobre e un gran finale il 24 ottobre che vedrà la partecipazione di Federico Faggin, ricercatore dell'università di Padova che inventò il microprocessore. Programma ricco rivolto a un pubblico eterogeneo per diffondere la cultura digitale: tra gli ospiti d'eccezione, Keiju Matsushima, digistar e guru della robotica, docente della Hosei University di Tokyo, con cui si parlerà degli effetti della robotica e dell'automazione sul PIL; si parlerà di cybersecurity e industria 4.0, vulnerabilità e sicurezza delle nuove tecnologie, di digitalizzazione nell'agricoltura; ci saranno celebri personaggi del web come il Milanese Imbruttito e gli amministratori di Lercio; e poi le testate di Wired, Sky, La Repubblica; il tutto accompagnato dalle playlist di RDS; sarà presente anche Luciano Violante, che presenterà il suo libro Democrazie senza memoria.

Gianni Potti ha voluto ringraziare pubblicamente anche Don Marco Sanavio della diocesi di Padova e ha voluto ricordare il ruolo importante dei “digital evangelists”, i giovani del festival che aiuteranno a diffondere il verbo digitale, e gli “angeli”, i ragazzi del Liceo Bruni che faranno da supporto organizzativo durante gli eventi del festival.