Università e scuola

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Cybersecurity, Italia e Unipd seconde nella gara degli hacker etici

17 maggio 2018

L’Italia ottiene il secondo posto alle qualifiche del DEF CON CTF, la più importante competizione di cybersecurity a livello mondiale. Nel team presente anche Spritz (Security and privacy research group), la squadra dell’università di Padova, guidata dal professor Mauro Conti che oggi parlerà nel panel “Cybersecurity e privacy nell’era dell’Internet of Things" degli Innovation Talks.

Il team di giovani “hacker etici” italiani si è classificata seconda alle qualifiche del DEF CON CTF, aggiudicandosi l’accesso alle finali della più importante competizione capture the Flag di sicurezza informatica a livello mondiale, nonché uno dei primi e più grandi eventi di questo genere arrivato ormai alla 26esima edizione. Si tratta dei “mHACKeroni”: una “super-squadra” creata unendo le forze di cinque squadre italiane, per lo più composte da studenti universitari: i “Tower of Hanoi” del Politecnico di Milano, i “c00kies@venice” dell’università Ca’ Foscari di Venezia, gli “spritzers” dell’università di Padova, i “TheRomanXpl0it” della Sapienza di Roma e gli “JBZ”, una squadra italiana indipendente.

Un Capture The Flag è una vera e propria competizione di sicurezza informatica. I partecipanti si sfidano a squadre per identificare problemi di sicurezza realistici in applicazioni complesse create ad-hoc dagli organizzatori. Lo scopo del gioco è sfruttare questi problemi per leggere dati sensibili (le cosiddette “flag”) e al contempo difendersi dagli attacchi dei team avversari. Le qualifiche si sono tenute nel weekend dello scorso 12 e 13 maggio. Per l’occasione, 40 giovani hacker etici provenienti da ogni parte d’Italia si sono incontrati negli spazi del laboratorio NECST del Politecnico di Milano, cimentandosi in sfide di vario genere e difficoltà che hanno richiesto competenze d’eccellenza nel campo della cybersecurity, e più in generale di informatica, per 48 ore ininterrotte di competizione.

I mHACKeroni si sono classificati al secondo posto su 586 squadre, ottenendo 4.066 punti, appena dopo i “Samurai” (primi con 4294 punti), e superando i “PPP” della Carnegie Mellon University (campioni in carica e terzi classificati con 3.909 punti). È un risultato storico e il miglior piazzamento ottenuto alle qualifiche del DEF CON da una squadra italiana: risale infatti al 2008 il terzo posto conquistato dalla squadra dell’Università degli Studi di Milano.

Le finali del DEF CON 26 si terranno dal 9 al 12 agosto a Las Vegas e vedranno scontrarsi i migliori team al mondo, provenienti sia dall’ambito accademico che professionale, inclusi i nostri mHACKeroni.

Gli “spritzers” dell’università di Padova sono un gruppo formatosi di recente — la loro prima partecipazione sotto questo nome ad un CTF risale al Marzo 2017. Il team, supportato dal gruppo “SPRITZ Security and Privacy Research Group” guidato dal professor Mauro Conti, è composto da studenti ed ex studenti di Informatica ed Ingegneria dell’ateneo patavino. La delegazione che ha partecipato alla competizione è composta da Andrea Biondo, Daniele Bianchin, Riccardo Bonafede, Daniele Lain, Carlo Maragno, e Leonardo Nodari.

La squadra ha già ottenuto risultati significativi in molte competizioni internazionali, posizionandosi tra le prime 100 al mondo nella classifica complessiva del 2017, e partecipando alle finali europee di CSAW CTF, la competizione dedicata esclusivamente a studenti ed organizzata dalla prestigiosa New York University — fino a raggiungere l’incredibile risultato come parte di mHACKeroni.