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Wild Medicine

Non esiste pianta che possa curare le pene d’amore, cantava Ovidio nelle Metamorfosi, ma fin dall'antichità e in ogni cultura l’uomo si è servito di piante, bacche, frutti e radici per ottenere composti medicinali e curativi. Al Botanical Garden di New York, la mostra Wild Medicine – in programma nelle serre vittoriane dell'Haupt Conservatory fino al 18 settembre, dà ai visitatori la possibilità di scoprire la storia delle applicazioni delle piante medicinali fino ai nostri giorni.

Un percorso storico e geografico, che si snoda nelle sale della sezione “Healing Plants aroud the World” e attraversa le ricostruzioni degli ambienti della foresta pluviale e dei deserti americani ed africani. Con un’interattività che permette al pubblico, attraverso assaggi e attività didattiche, di riscoprire le proprietà terapeutiche di piante di utilizzo quotidiano, come il the, il cacao e il limone.

Testi e foto di Elena Manente

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The Italian Renaissance Garden La costruzione dei più antichi giardini botanici, in Europa e in Italia, era legata alla necessità di coltivarvi le piante medicinali, che all’epoca costituivano la grande maggioranza dei "semplici", medicamenti che provenivano direttamente dalla natura. Nella sezione “The Italian Renaissance garden” il famoso architetto paesaggista Jorge Sanchez, ha ricreato, seppur in scala ridotta, le forme inconfondibili del giardino botanico più antico al mondo, quello dell'università di Padova, inserito nella World Heritage list dell’Unesco dal 1997. Una ricostruzione che ricrea il fascino di un luogo magico e sospeso nel tempo, dove, fin dal 1545, gli studenti avevano la possibilità di studiare le piante in vivo con un obiettivo importante per le applicazioni mediche: riconoscere le vere piante medicinali dalle sofisticazioni. “The Renaissance Herbal” ospitata alla Mertz Library, completa la visita alla mostra. Dall'Historia Naturalis di Plinio il Vecchio agli erbari illustrati del XVI secolo, l'esposizione, curata da Lucia Tongiorgi Tomasi dell’università di Pisa, esplora il fondamentale ruolo del libro nella nascita e diffusione della scienza botanica.

1-2. Vedute della ricostruzione del Giardino Botanico di Padova
3. Robert, giardiniere del NYBG
4. Piante acquatiche
5. Erbari tedeschi

The New York Botanical Garden Situato nel Bronx, su un'area che si estende per oltre 100 ettari, il NY Botanical Garden venne fondato nel 1891 sull'esempio dei Royal Botanical Garden di Londra. L'iniziativa fu condotta dal Torrey Botanical Club ed in particolare da Nathaniel Lord Britton e dalla moglie Elizabeth, gestendo una campagna di finanziamento che coinvolse la città di NY e investitori privati, tra cui i famosi magnati e mecenati Andrew Carnegie, Cornelius Vanderbilt, e J. Pierpont Morgan. Oggi più di un milione di piante sono esposte tra le serre e i giardini mentre la ricerca scientifica si basa su programmi per studi di biologia molecolare, protezione della biodiversità ed economia applicata alla botanica, in team composti da ricercatori e da decine di dottorandi e studenti. A questo si affianca un’attività educativa che offre corsi specifici per tutte le età e la possibilità di imparare a coltivare il proprio orto nel Ruth Rea Howell Family Garden. Nella lista dei “National Historical Landmarks” dal 1967, il NYBG accoglie più di 800mila visitatori ogni anno.

6. Lowland Rain Forest
7. Cacao: punto di assaggio
8. Veduta esterna della Mertz Library

9. Serra "Desert of the Americas"
10.
Serra "Palms of the Americas"
11. Alcune varietà di tè

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