Ateneo News

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Palazzo Maldura riaprirà per ottobre

25 luglio 2012

Insidiato dal traffico cittadino e sfiorato dallo sciame sismico del terremoto in Emilia, palazzo Maldura vede partire in agosto gli interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza. Tra settembre e ottobre riaprirà infatti al pubblico: prima gli uffici poi gli spazi utilizzati dagli studenti.

Dopo lo stop alle attività didattiche e la rimozione di tutti i libri della biblioteca, dall’ultimo Consiglio di amministrazione erano arrivati i 250 mila euro necessari a far partire i lavori. Ieri la Commissione operativa dell’università ha dato il via libera agli interventi indicati dai tecnici dell’ateneo.

Il Maldura è composto da tre corpi che rispondono in maniera differenziata alle sollecitazioni provenienti dal sottosuolo e ne mettono in crisi la statica. Così, per unire le tre parti saranno installate delle apposite catene tiranti. Anche il salone della biblioteca, messo definitivamente in sicurezza, riaprirà al pubblico tornando alla sua funzione di sala di consultazione. In previsione del rientro dei volumi dall’archivio dove sono stati temporaneamente depositati, si sta studiando una diversa distribuzione dei libri della biblioteca all’interno del complesso per garantirne la “sostenibilità” in termini di peso. Per questo anche il piano terra dell’edificio sarà sottoposto a prove di carico, mentre la barchessa del civico 26 di via Beato Pellegrino verrà a sua volta adibita a biblioteca.

“Da un lato c’è la necessità di mettere in sicurezza il palazzo, dall’altro la precisa volontà dell’ateneo di riaprire a settembre gli uffici e di assicurare la piena efficienza del complesso per l’inizio dell’anno accademico, a ottobre.” afferma Michele Cortelazzo, componente della Commissione e direttore del dipartimento di Studi linguistici e letterari. Del resto a sottolineare l’importanza per la didattica della struttura ci sono i numeri: 800 matricole ogni anno e circa 5.000 tra studenti, dottorandi e assegnisti di ricerca che gravitano complessivamente attorno al Maldura.