Dossier

Foto: Alessia Pierdomenico/Reuters

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Dalla scuola al lavoro / 2

Per motivare i giovani arrivano le “star”

29 gennaio 2014

“Hai scelto i tuoi amici, il tuo sport e le tue passioni. Ora scegli il tuo futuro”. Nel dicembre scorso, pochi giorni prima di Natale, il Miur (ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca, www.istruzione.it) ha lanciato Io scelgo, io studio, campagna destinata alle scuole, che prevede uno spot tv, un sito dedicato all’orientamento (www.istruzione.it/orientamento), un gruppo di esperti chiamati a rispondere via email alle domande degli studenti e una sezione collaterale #iohoscelto in cui personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo e della scienza raccontano il loro percorso di studi e le prime esperienze nel mondo del lavoro, con una serie di video sul canale Youtube (l’hashtag è stato lanciato sul canale Twitter, @miurorienta, con l’obiettivo di coinvolgere e favorire la partecipazione della comunità web, al momento i follower sono 170). Un tentativo di motivare i giovani studenti attraverso esempi vincenti (ad oggi gli iscritti su Youtube non arriverebbero a 50), raccontando le storie di chi ce l’ha fatta, di chi come Bruno Barbieri, per esempio, è diventato uno chef stellato, oggi volto del programma televisivo Masterchef. “Attenzione - avverte Barbieri - quello dello chef è un lavoro duro che prevede molte rinunce. Cuochi si nasce e non si diventa. Voglio dire una cosa a tutti i ragazzi che sceglieranno l’alberghiero: oggi gli chef sono star come i calciatori, ma sappiate che dietro c’è tanto sacrificio, questo è un mestiere di fatica, dovete sentirlo dentro”. Con Barbieri, su Youtube, anche l’astronauta Luca Parmitano, la schermitrice Elisa Di Francisca, la scrittrice Chiara Gamberale (il suo ultimo libro s’intitola “Per dieci minuti”), e Pif, autore, conduttore televisivo e regista cinematografico (che ha recentemente diretto il film “La mafia uccide solo d’estate”). Una manciata di minuti per raccontare la propria storia, l’inizio della carriera e quei sogni realizzati lavorando sodo e individuando il proprio talento. “Se posso darvi un consiglio – dice Pif, rivolgendosi ai ragazzi –, scegliete con molta attenzione il vostro percorso di studi. Nel passaggio dalle medie al liceo, io decisi di seguire i miei compagni allo Scientifico solo perché non volevo separarmi da loro. Non fate il mio stesso errore, scegliete la scuola a seconda di quello che volete fare veramente. I vostri amici resteranno tali anche fuori dalla classe”.

Questi video motivazionali accompagnano e sostengono i contenuti di un portale interamente dedicato all’orientamento che offre una mappa realizzata per guidare chi frequenta la scuola secondaria di I e II grado in una scelta consapevole per il futuro. Si inizia con una domanda: “Cosa farai dopo le medie?” e ci si trova di fronte a un buon numero di possibilità, l’elenco delle scuole secondarie di secondo grado: istituti professionali, istituti tecnici, nuovi licei, istruzione e formazione professionale. “E dopo il diploma?”: alta formazione artistica e musicale, università, istituti tecnici superiori e mondo del lavoro. Per chi non avesse ancora le idee chiare, ecco il test, ideato dal consorzio interuniversitario AlmaLaurea, per individuare i propri punti di forza e prendere confidenza con il sistema universitario e il labirinto delle professioni, con focus sulle tipologie contrattuali, sui centri per l’impiego o sui lavori emergenti. La campagna Io scelgo, io studio fa seguito ai contenuti del decreto L’istruzione riparte, il pacchetto per scuola, università e ricerca, convertito in legge in Parlamento nel novembre 2013: 6,6 milioni di euro per potenziare l’orientamento nell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e a partire dal quarto anno della scuola secondaria di secondo grado.

Francesca Boccaletto