ECM e crediti formativi

L’Università di Padova organizza e ospita quotidianamente congressi, seminari, conferenze: una parte cospicua di queste iniziative è valida per ottenere i crediti formativi richiesti dai singoli Ordini professionali ai propri iscritti. Ogni Ordine, infatti, prevede in genere un numero minimo di crediti da raggiungere, con cadenza periodica, per certificare il percorso di aggiornamento professionale. I crediti possono essere conseguiti con la partecipazione a eventi formativi o con pubblicazioni.

Il principio è divenuto vincolante con il decreto legge 138/2011 (convertito con la legge 248/2011), che ha stabilito l’obbligo per i professionisti di seguire percorsi di formazione continua permanente, sulla base di regolamenti emanati dagli Ordini, che devono prevedere sanzioni in caso di inosservanza.

Da tempo invece è obbligatoria l’ECM (educazione continua in medicina), un programma di aggiornamento per medici e professionisti della sanità. Il decreto legislativo 502/92 prevede la partecipazione alle attività di formazione continua come requisito necessario per lavorare nel Servizio Sanitario Nazionale o in strutture sanitarie private accreditate. Il sistema ECM contempla l’obbligo di raggiungere un numero prefissato di crediti formativi ripartiti su base pluriennale.

Le regole sullo specifico numero di crediti richiesti ad ogni professionista e le modalità di conseguimento sono reperibili sul sito Internet dell’Ordine professionale di appartenenza.