Astronomy 2009

Iniziative

Calendario

Galileo e Padova

  1. Sette secoli di astronomia
  2. Galleria fotografica
  3. Luoghi di Galileo
  4. Libri su Galileo
  5. Curiositą dall'Universitą
  6. L'Osella

 

L'Osella

 

Da alcuni anni è consuetudine l'omaggio natalizio ai docenti dell'Ateneo, da parte del Magnifico Rettore, di una medaglia o placchetta (detta anche Osella) per ricordare avvenimenti particolarmente significativi della storia e della vita dell'Ateneo. 

Osella è il nome di una moneta-medaglia che veniva coniata ogni anno dalla zecca di Venezia e che il doge donava alle personalità della Repubblica.

 

La proclamazione da parte dell'ONU del 2009 come: "Anno mondiale dell'Astronomia" implica un'adesione unanime di tutte le organizzazioni di alta cultura, ed in specie delle comunità degli scienziati ricercatori nelle scienze di base, tra le quali ha un ruolo centrale l'Astronomia. La scelta del 2009 è quindi legata al quarto centenario dalle scoperte di Galileo e alla effettiva nascita della moderna astronomia telescopica.

 

[...]  Questo stabilisce una felice coincidenza per quanto riguarda l'Università di Padova tra la scelta ONU del 2009, anno interno al periodo dei diciotto anni che vedono Galileo Galilei professore di Matematica presso l'Università di Padova, e le celebrazioni dell'Ateneo tributate a Galileo e alla nascita della Scienza moderna, iniziate nel 1992 con il quarto centenario della sua "chiamata" a Padova.  Esse hanno come momenti più importanti l'anno della prolusione (1592)  e il biennio 1609-1610,  periodo tra i più movimentati e ricchi di scoperte  che si conclude con lo splendido esordio delle grandi pubblicazioni, quello del Sidereus Nuncius.

Osella del 2009 opera dello scultore Mauro BaldassariLa scena commemorativa idealizzata sul dritto dell'Osella centra l'attenzione su di un evento dell'agosto 1609: la presentazione e la donazione di un telescopio alla Signoria della Repubblica di Venezia. Siamo quindi a Venezia, la splendida Città Stato dei cui domini di entroterra Padova entrò a far parte nel 1405 con la sua antica Università (1222), che divenne unico Ateneo riconosciuto e protetto dalla Repubblica.

Al centro l'Osella ha come protagonista il telescopio ottico. Galileo presenta al Doge di Venezia, Leonardo Donà, uomo di Stato tra i più eminenti che la Repubblica abbia avuto, un esemplare da lui prodotto e perfezionato rispetto a prototipi meno efficaci di cui circolava notizia.

Galileo porgendo al Doge il telescopio ne illustra le proprietà e commenta i risultati delle prime osservazioni del cielo, atto questo che "realmente sancisce la nascita della moderna astronomia telescopica" e costituisce l'avvio di ciò che oggi conosciamo come la "fondamentale rivoluzione nella percezione da parte dell'uomo del mondo esterno al pianeta terra", "momento storico che travalica addirittura i confini dell'Astronomia per segnare una delle date di inizio della Scienza moderna".  

Lettera di Galileo al Doge (documento formato PDF)

 

Con la presenza, alla sinistra di Galileo, di fra' Paolo Sarpi "uomo dalle due culture, umanistica e scientifica", amico di Galileo, dotato di rara competenza nella matematica e nell'ottica del suo tempo, l'Osella  vuol ricordare la vivacissima temperie culturale fiorente in quegli anni tra Padova e Venezia: quest'ambiente costituiva uno dei maggiori centri della cultura europea, possedeva un uditorio internazionale e agiva in un clima di libertà intellettuale ignoto agli altri Stati e tutelato dalla Repubblica.

Ritratto di Galileo Galilei. Olio su tela di Domenico Robusti 1605-1606.

 

Sul retro della Osella è impressa la massima:  "Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che ‘l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna"  che riproduce una nota manoscritta di Galileo Galilei in margine al manoscritto dal titolo: "Risposta alle opposizioni del S.Lodovico delle Colombe e del S. Vincenzo di Grazia contro al Trattato del sig.Galileo Galilei delle cose che stanno su l'Acqua o che in quella si  muovono".

 

Tratto dal pieghevole accompagnatorio dell'Osella progettata dal Magnifico Rettore prof. Vincenzo Milanesi e dai professori Guido Galiazzo e Cesare Pecile. Scultore Mario Baldassari. Realizzazione con il contributo dell'Associazione Amici dell'Università.

Testo integrale (documento formato PDF)

 

Sopra: Ritratto di Galileo Galilei. Olio su tela di Domenico Robusti 1605-1606. National Maritime Museum, Greenwich, London.

 

 

 

2009, Anno Internazionale dell'Astronomia e IV centenario delle prime osservazioni del cielo con il cannocchiale di Galileo